
La Guardia di Finanza di Ascoli ha smantellato un vasto giro di droga e sono dieci le persone finite in carcere, anche residenti nella provincia di Ascoli (a Cupra Marittima). L’operazione, denominata “Biancaneve”, è stata condotta dalle Fiamme Gialle e coordinata dalla Procura della Repubblica di Fermo. Ha preso il via oltre un anno fa, nel gennaio 2017, con l’arresto del 31enne L.G. napoletano residente a Pedaso (Fermo) che venne trovato in possesso di oltre un etto e mezzo di cocaina e più di mezzo chilo di sostanze da taglio. Sembrava che la questione fosse finita lì, ma i finanzieri hanno capito che così non era dopo aver rinvenuto nell’abitazione del 31enne una pistola 6.35 “Zastava” di fabbricazione serba con matricola abrasa e caricatore con 5 proiettili inserito, altri 178 proiettili calibro 6.35 e 22, 2.000 euro in banconote contraffatte, 900 euro “veri”, 10 grammi di cocaina, 37 di marijuana, 3 bilancini di precisione e sostanze da taglio. Ecco allora che il mese successivo (febbraio 2017) vennero arrestati il 30enne M.D.S. di Cupra Marittima e i tunisini H.M. e S.C. di 30 e 25 anni residenti rispettivamente a San Benedetto e Spinetoli.
In pochi giorni i finanzieri risalirono anche a tre giovani di Porto Sant’Elpidio (B.C., M.M. e M.D.) che vennero denunciati per detenzione di droga. In un Circolo di Porto Sant’Elpidio vennero trovati 30 grammi tra cocaina, hashish e marijuana. Al terzetto si aggiunse un 46enne di Venarotta sorpreso con 6 grammi di cocaina. Le indagini si allargarono a macchia d’olio estendendosi fino a San Benedetto. Ecco che nel marzo 2017 venne arrestato un 45enne di Torre Maggiore (Foggia) residente a Porto Sant’Elpidio in possesso di 56 grammi di cocaina parte della quale ceduta al 45enne A.R. di Montegranaro: il primo arrestato, il secondo denunciato. Poi nell’aprile 2017 fu la volta del 34enne F.A. di Grottammare, denunciato perché trovato con 11 grammi di cocaina addosso. Il puzzle delle Fiamme Gialle iniziò così a delinearsi e fu chiaro che sull’asse Ascoli-Fermo la “rete” era formata da italiani, albanesi e magrebini. In questo contesto le manette scattarono ai polsi di G.L.C., 29enne di Campofilone, colto in flagranza di reato (estorsione). Gli vennero sequestrati 250 euro. Ecco che l’Operazione “Biancaneve 2017” ha avuto un epilogo nel 2018 con i dieci ordini di custodia cautelare eseguiti oggi dalla Guardia di Finanza ascolana, firmati dal gip del Tribunale di Fermo Maria Grazia Leopardi che ha accolto le richieste del procuratore della Repubblica dello stesso Tribunale, Domenico Seccia, e del sostituto Alessandro Piscitelli.

La caserma di Ascoli dove ha sede il comando provinciale della Guarda di Finanza
Un sodalizio che, secondo le Fiamme Gialle, era in grado di immettere sul mercato locale 500 grammi di cocaina e 200 grammi di eroina alla settimana per un giro di circa 70.000 euro. Oggi in carcere sono finiti la 47enne magrebina N.A. domiciliata a Folignano ma arrestata a Corropoli (Teramo), mentre a Cupra Marittima sono stati ammanettati il 29enne G.L.C. e il 28enne E.D. entrambi italiani, a Campofilone i due marocchini S.L. e H.L. di 31 e 28 anni, a Porto San Giorgio l’albanese E.K. di 32 anni, a Sant’Elpidio a Mare il 36enne italiano M.S. A questi vanno aggiunte altre due persone che già si trovano in carcere: il 31enne napoletano G.L. residente a Pedaso e il 32enne M.D.S. di Cupra Marittima. Tutti gli arrestati sono stati condotti a sirene spiegate negli uffici del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli che – in collaborazione con le proprie Unità cinofile e il supporto di un elicottero della sezione aerea di Pescara – ha anche posto sotto sequestro quattro automobili e due scooter per un valore di 150.000 euro. Nel corso degli arresti odierni e delle relative perquisizioni, sono stati sequestrati anche altri quantitativi di cocaina e marijuana, 4.285 euro in contanti, 9 smartphone e una mazza da baseball in metallo.
A.Fer.
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