E’ stato condannato a sei anni il pugliese di 36 anni che il 6 novembre 2017 al quartiere Agraria di San Benedetto prima picchiò e poi tentò di uccidere il rivale in amore, oltretutto invalido, che in precedenza aveva avuto una relazione con la stessa donna dell’aggressore. La sentenza è stata emessa giovedì mattina dal giudice Rita De Angelis di fronte a cui si è svolto il processo con rito abbreviato. L’accusa, rappresentata dal pm Lorenzo Destro, aveva chiesto una pena di 3 anni e 6 mesi derubricando il reato a quello di lesioni non ritenendoci essere il dolo.

Emiliano Carnevali
Di parere opposto l’avvocato difensore della vittima, Emiliano Carnevali, che ha sostenuto con decisione la tesi del tentato omicidio. «La qualificazione giuridica del fatto non poteva che essere quella effettuata dal Giudice -commenta lo stesso Carnevali– La condotta dell imputato si è rivelata idonea, sotto ogni profilo, a cagionare la morte dell’aggredito. Evento che non si è verificato solo per caso fortuito. Anzi, l’accoltellamento ha rappresentato solo l’ultimo di una serie di atti (pugni e calci) di per sé idonei a confermare l’ipotesi accusatoria. Del resto si è trattato di una aggressione connotata, per modalità ed intensità, da una particolare ferocia. Ad onor del vero all’ imputato andavano altresì contestate ulteriori circostanze aggravanti quali la premeditazione e la minorata difesa». Alla vittima è stato riconosciuto anche un risarcimento del danno provvisionale di 30mila euro.
r.p.














