Viale Marconi

 

di Andrea Ferretti

 

La negligenza – inciviltà rende meglio l’idea – degli automobilisti fa tornare alla ribalta della cronaca una delle strade principali e più trafficate di Ascoli: Viale Marconi. L’ampio viale alberato da cui accede al centro della città chi proviene dal versante est, svincolo della superstrada compreso.

 

L’ultima segnalazione si riferisce a quanto sta avvenendo da circa un anno. Segnalazione bollata come “l’anarchia del parcheggio”.
Viale Marconi si sviluppò agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso, ed è una strada molto trafficata ad ogni ora rappresentando anche uno snodo nevralgico per la vicinanza della stazione ferroviaria e del capolinea di numerose corse extraurbane dei pullman.
Per circa settant’anni è sempre stato un viale “ordinato”, con divieto di sosta e traffico sempre regolare, anche nelle ore di punta, soprattutto quelle di entrata e uscita delle scuole che sono quasi tutte concentrate nella zona orientale di Ascoli.
Da oltre un anno, lentamente ma costantemente, gli automobilisti (residenti e non) hanno preso di fatto possesso di entrambi i lati della strada trasformandoli arbitrariamente in parcheggi. E’ la cosiddetta “sosta selvaggia”, con auto lasciate perfino sulle strisce pedonali e a ridosso delle intersezioni con le varie traverse.
A parte il caos il problema principale, la situazione più grave che va risolta prima possibile, è la sicurezza. Le auto parcheggiate impediscono infatti non solo il regolare flusso del traffico, ma possono intralciare i mezzi di soccorso. Inoltre per i pedoni è diventato complicato attraversare la strada perchè le auto in sosta ostacolano la visibilità. Il risultato? Si sono verificati alcuni investimenti, per fortuna senza gravi conseguenze, anche sulle strisce pedonali.
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