Un nuovo incendio ha riacceso la preoccupazione nella notte del 27 giugno a Cupra Marittima. Le fiamme sono divampate intorno alle 22.30 in Contrada Sant’Andrea, sviluppandosi inizialmente tra le sterpaglie per poi propagarsi rapidamente verso la vicina zona boschiva. Un episodio che riporta alla mente una lunga serie di roghi che negli ultimi anni hanno interessato la stessa area, alimentando ancora una volta i sospetti sull’azione di un possibile piromane seriale.

 

Provvidenziale il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto, supportati successivamente dai colleghi del comando di Ascoli Piceno. Le squadre, 9 pompieri e 5 mezzi, hanno lavorato per diverse ore riuscendo a contenere l’avanzata del fronte di fuoco ed evitando che l’incendio si estendesse ulteriormente all’interno del bosco, con conseguenze potenzialmente molto più gravi per il patrimonio ambientale della zona.

 

Spento il rogo, l’area è presidiata dalla Protezione Civile per controllare che focolai rimasti attivi possano fa ripartire le fiamme.

 

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri forestali, incaricati di effettuare i rilievi necessari per accertare l’origine del rogo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa quella del gesto doloso. Del resto, Contrada Sant’Andrea è da tempo considerata una delle aree più colpite dagli incendi estivi nel territorio cuprense e già in passato diversi episodi avevano fatto parlare dell’esistenza di un incendiario che agirebbe sistematicamente nella zona.

 

A seguire da vicino l’evolversi della situazione è stato anche il sindaco di Cupra Marittima, Alessio Piersimoni, giunto sul posto per verificare personalmente quanto accaduto e raccogliere informazioni dagli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento.

 

Le indagini proseguono per chiarire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine e delle autorità locali, soprattutto in vista delle prossime settimane caratterizzate da temperature elevate e da un rischio incendi particolarmente elevato.

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