Juve Next Gen-Ascoli, le pagelle: Silipo sciupone, D’Uffizi il più vivace

SERIE C - Guiebre spinge costantemente, ma perde il sanguinoso pallone che dà il "La" al contropiede decisivo. Milanese e Rizzo Pinna faticano a trovare la posizione. Galuppini non incide all'esordio
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Andrea Silipo (foto Ascoli Calcio)

di Salvatore Mastropietro

 

VITALE 6 – Non può molto in uscita in occasione del gol decisivo segnato da Guerra. Per il resto, si fa trovare pronto con un intervento su Okoro nel finale che mantiene a galla i suoi

PAGLIAI 6 – Gara ordinata in fase difensiva, anche se potrebbe leggere un po’ meglio il taglio avversario in occasione del gol. In avanti non vengono mai premiate le sue sovrapposizioni, ma è comunque presente fino alla fine

CURADO 5,5 – Qualche sofferenza di troppo nel corpo a corpo con Okoro per il capitano bianconero, che in occasione del gol non riesce a intervenire sul bel tracciante di Cudrig per Guerra

NICOLETTI 6 – Molte delle occasioni costruite nel primo tempo dal Picchio partono dai suoi piedi. Sempre un appoggio sicuro in fase di costruzione, anche se in marcatura va un po’ in sofferenza

GUIEBRE 5,5 – Partita dai due volti del laterale ex Torres. Nel primo tempo è una spina costante nel fianco della retroguardia di casa. Nella ripresa risulta troppo disordinato, è lui a perdere il pallone che dà il “La” al contropiede finalizzato da Guerra

BANDO 6 – Chiamato in extremis a sostituire l’acciaccato Corradini, smista con ordine i palloni che passano dalle sue parti. Prova senza fortuna un paio di verticalizzazioni, sostituito a venti minuti dal termine

NDOJ 5,5 (dal 26’st) – Prova a reggere praticamente da solo il centrocampo nell’ultimo quarto di gara. In pieno recupero ha l’occasione di battere a rete da ottima posizione, ma anziché calciare fa due tocchi inutili facendo svanire l’opportunità. Ammonito, rischia anche l’espulsione per proteste dopo il gol annullato a Gori

MILANESE 5,5 – Partita in ombra del centrocampista scuola Roma, che si vede con un paio di inserimenti in area di rigore e poco altro

OVISZACH 6 (dal 31’st) – Prova a sfruttare le sue capacità balistiche nel finale, ci va vicinissimo con un tiro al volo che avrebbe meritato maggior fortuna

SILIPO 5 – Il gol fallito in avvio è un errore da matita blu. Poco lucido in zona gol anche in un altro paio di circostanze. Meglio nel dribbling, ma a differenza di quanto avvenuto con la Ternana è anche impreciso al cross

GALUPPINI 5,5 (dal 26’st) – Esordio in maglia bianconera senza guizzi degni di nota per l’ex Mantova, che spreca nel finale un calcio di punizione da ottima posizione

RIZZO PINNA 5,5 – Come suo solito, si abbassa molto sulla linea dei centrocampisti per dare manforte alla manovra, ma non trova guizzi. Anche lui ha una grande chance a inizio ripresa, ma impiega troppo nel battere a rete e si fa recuperare da Pedro Felipe

PALAZZINO 5,5 (dal 26’st) – Ha un paio di palloni interessanti da rifinire al limite dell’area, ma è impreciso. Per il resto, si vede poco

D’UFFIZI 6,5 – Quando ha modo di guardare in avanti e puntare è a tratti incontenibile. Si accede a intermittenza, ma ogni volta che lo fa crea pericoli

CHAKIR 5,5  – Altruista in occasione del gol “mangiato” da Silipo (piuttosto inusuale che un numero 9 non batta a rete da quella posizione…). Non bene nelle sponde tentate per cercare di legare il gioco, un po’ meglio di testa in area di rigore

GORI 6 (dal 26’st) – Nei minuti giocati non ha praticamente palloni giocabili, ma si fa trovare pronto sulla sfera vagante che colpisce di testa trovando il gol del pari, annullato ingiustamente dal direttore di gara

TOMEI/AGOSTINONE 5,5 – Gli spazi trovati in avvio dai bianconeri mostrano che il piano gara era quello giusto, al netto della scelta di Chakir in luogo di Gori che lascia qualche perplessità. Tuttavia, c’è sempre la sensazione di una squadra che si piaccia troppo, che faccia sempre quel tocco o passaggio in più senza un vero motivo: un aspetto che in questa categoria può costare caro. Lo schema su calcio di punizione da cui scaturisce il decisivo gol di Guerra è definito da Agostinone “ingenuità” nel post partita: al di là dell’errore nell’esecuzione, tuttavia, fa storcere il naso proprio il concetto


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