Samb-Ascoli, sarà un derby da battaglia: il Picchio non vuole fermarsi e sogna un colpo storico

SERIE C - I bianconeri vogliono sfruttare il momento di forma per conquistare un successo che in Riviera manca da quasi un secolo. Nonostante le differenze di punti e di umore, tuttavia, si preannuncia una sfida molto accesa che va ben oltre i discorsi di classifica. Ultimi dubbi di formazione per Tomei
...

(foto Pierluigi Giorgi)

di Salvatore Mastropietro

 

La seconda data cerchiata in rosso sul calendario del campionato dei tifosi di Ascoli e Sambenedettese è ormai alle porte. Dopo la sfida del 26 ottobre, che ha rappresentato il ritorno del derby a oltre 39 anni di distanza e che ha visto trionfare il Picchio di misura, la giornata di domani, 4 marzo, rappresenterà l’interruzione del “digiuno” anche al “Riviera delle Palme” per quanto riguarda il campionato.

 

L’Ascoli arriva alla partita probabilmente nel migliore dei modi. Nelle ultime sette partite, su 21 punti a disposizione la squadra di Tomei ne ha raccolti ben 19, evidenziando in generale un ottimo stato di forma testimoniato soprattutto dai numeri offensivi (19 gol dalla sfida contro il Perugia in poi). Decisamente opposto il clima in casa Sambenedettese, reduce nello stesso periodo da appena 2 pareggi e 5 ko. Uno score che ha portato al terzo ribaltone in panchina, con l’esperto Boscaglia chiamato a risollevare la situazione nel contesto di un’accesa lotta salvezza. Le lunghezze che separano bianconeri e rossoblù sono ben 31, circa il triplo di quelli che distanziavano le due compagini all’andata (10). Un derby, tuttavia, come spesso si ama ripetere nel mondo del calcio, è una partita a parte, che segue ben altre logiche rispetto a quelle di classifica.

 

Curado e Eusepi prima del fischio d’inizio dell’andata (foto Pierluigi Giorgi)

Il Picchio vuole sfruttare l’occasione, in primis, per riscattare il ko arrivato nel precedente di Coppa del 29 ottobre. Per quanto, come testimoniato dalle scelte dello staff tecnico, venne attribuita al match un’importanza piuttosto relativa, è innegabile che quella sconfitta ha portato nello spogliatoio bianconero un certo grado di rivalsa. Capitan Curado e compagni, inoltre, avranno l’opportunità di inseguire un successo che in quel di San Benedetto manca da ben 99 anni: si giocava il primo dei 22 precedenti disputati in Riviera da allora (bilancio complessivo di 14 vittorie della Samb, 1 dell’Ascoli e 7 pareggi). Un bottino pieno, infine, permetterebbe di mettere un altro tassello importante in vista del big match di lunedì 9 marzo contro il Ravenna, raggiunto al secondo posto dopo il 3-0 contro il Carpi ed il contestuale 1-1 nello scontro diretto tra la squadra di Mandorlini e l’Arezzo. Se all’andata la tifoseria bianconera, rispetto a quella rossoblù, aveva mantenuto un profilo basso, stavolta il “Noi vogliamo vincere il derby” intonato dagli oltre 9.000 del “Del Duca” nell’ultimo match è risuonato piuttosto forte.

 

Il tocco sotto di Milanese per il gol bianconero nel derby d’andata (foto Pierluigi Giorgi)

In casa Ascoli, così come il collega Boscaglia nella Sambenedettese, mister Francesco Tomei non ha rilasciato dichiarazioni alla vigilia, come d’altronde già fatto altre volte in occasione di impegni ravvicinati. Un cenno al derby c’è già stato, tuttavia, nella conferenza post partita di Ascoli-Carpi, anticipando anche possibili cambi di formazione in virtù dei tre match in otto giorni: «E’ una partita sentita e sarei un bugiardo a negarlo, è un derby particolare ed intenso da entrambe le parti. Stiamo ragionando in funzione delle tre partite perché dopo San Benedetto ne avremo un’altra, ma ho ricevuto segnali fondamentali dal gruppo perché anche chi ha giocato meno ha risposto presente quando ha avuto la possibilità». Un pensiero simile è stato espresso dal “metronomo” bianconero Samuele Damiani: «Il derby si presenta da solo, mi aspetto una battaglia. Non dobbiamo farla diventare una partita sporca, bisogna andare là e giocare il nostro calcio in modo lucido gestendo i momenti nel miglior modo possibile».

 

A livello di formazione sono almeno tre i ballottaggi che mister Francesco Tomei dovrà affrontare nella rifinitura pre partita. Il primo, in mediana, vede Corradini leggermente favorito rispetto a Milanese. Il secondo, sulla fascia destra offensiva, riguarda la freschezza di Silipo – fresco di gol e di un’importante prestazione contro il Carpi – o l’esperienza di Galuppini. Il terzo, come terminale offensivo, vede giocarsi una maglia da titolare Gori e Chakir.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Dalmazzi, Lepri, Piccoli; Candellori, Touré; Konate, Stoppa, Parigini; Eusepi. Allenatore: Boscaglia

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei

Arbitro: Poli di Verona (assistenti Cecchi di Roma 1 e Robilotta di Sala Consilina, quarto ufficiale Di Cicco di Lanciano, operatore FVS Chiavaroli di Pescara)

Stadio: Riviera delle Palme, ore 21

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X