La “Merla” senza brividi: fine gennaio tra nuvole e freddo moderato nel Piceno

INVERNO - Secondo l’ultimo bollettino agrometeorologico, i tradizionali Giorni della Merla - da sempre considerati i più freddi dell’anno – anche nel sud delle Marche scorrono tra nuvolosità diffusa, deboli precipitazioni e temperature in lieve calo, senza però episodi di gelo intenso. Un finale di gennaio che cozza con le antiche leggende popolari
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di Marco Braccetti

 

Non arrivano con il gelo pungente che la tradizione popolare gli attribuisce, ma con un inverno più sobrio e instabile: i Giorni della Merla 2026 nel Piceno si presentano senza eccessi, sospesi tra proverbio e realtà meteorologica. A delineare il quadro è l’ultimo bollettino dell’Amap (Agenziaregionale  per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca) che analizza nel dettaglio l’andamento previsto tra il 29 e il 31 gennaio.

 

Il nome stesso dei Giorni della Merla affonda le radici nel racconto popolare. Secondo la leggenda più diffusa, una merla dal piumaggio originariamente bianco, per ripararsi dal freddo di fine gennaio, trovò rifugio in un camino insieme ai suoi piccoli. Ne uscì solo dopo tre giorni, annerita dalla fuliggine e salva dal gelo. Da allora, quei giorni sarebbero diventati i più freddi dell’anno e la merla sarebbe rimasta nera. Una storia semplice, tramandata nei secoli, che ancora oggi accompagna l’osservazione del tempo di fine gennaio.

 

Giorni della Merla, nel 2026 niente gelo

Guardando ai dati, però, il bollettino Amap restituisce un’immagine meno estrema. Giovedì 29 gennaio il Piceno sarà interessato da cieli irregolarmente nuvolosi o coperti, con precipitazioni deboli e sparse. La neve resterà confinata alle quote montane, a partire dai 1300 metri, mentre i venti ruoteranno progressivamente dai quadranti settentrionali, risultando più sostenuti lungo la costa. Le temperature sono previste in calo, ma senza brusche discese.

 

Venerdì 30 gennaio si aprirà con una parziale attenuazione dell’instabilità. Al mattino non mancheranno alcune schiarite, soprattutto lungo il litorale e nelle zone collinari, ma nel corso della giornata la nuvolosità tornerà ad aumentare da ponente, risultando più compatta lungo la dorsale appenninica. Le precipitazioni resteranno sporadiche e di debole intensità, mentre le temperature subiranno un’ulteriore lieve diminuzione, mantenendosi comunque in linea con i valori medi del periodo.

 

Sabato 31 gennaio, ultimo dei Giorni della Merla, sarà caratterizzato da cieli prevalentemente nuvolosi e da una ventilazione più debole. In serata non si escludono deboli piogge, mentre le temperature minime tenderanno a scendere ulteriormente, soprattutto nelle aree interne e vallive, dove il termometro potrà avvicinarsi allo zero o registrare lievi valori negativi. Le massime resteranno contenute, senza però sfociare in condizioni di freddo intenso.

 

Nel complesso, l’analisi Amap racconta Giorni della Merla più umidi che gelidi, in cui la tradizione continua a vivere nel racconto popolare più che nei numeri del termometro. Un inverno che rispetta il calendario, ma che nel Piceno, almeno quest’anno, sembra lasciare la merla al riparo da veri brividi.


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