Dalla Fondazione Sambenedettese un murale di Davide Censori per l’Ospedale “Madonna del Soccoro”

SAN BENEDETTO - Si tratta di un dipinto di gradi dimensioni che raffigura la vita e l'apporto del personale sanitario in un contesto che richiama il contesto caratteristico della città
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Il murale di Davide Censori nella sala convegni dell’ospedale Madonna del Soccorso, al centro l’artista insieme a esponenti della Fondazione Sambenedettese e rappresentanti dell’Ast Ascoli

L’arte entra negli spazi dell’Ospedale “Madonna del Soccorso” e lo fa per raccontare la cura, l’accoglienza e la protezione della vita. È stato presentato nella sala convegni del nosocomio sambenedettese il nuovo murale realizzato dall’artista offidano Davide Calvaresi con il sostegno della Fondazione Sambenedettese e in collaborazione con l’Ast di Ascoli Piceno. Davide Calvaresi è un artista visivo che concentra la sua ricerca sull’arte pubblica come dispositivo narrativo ed educativo, capace di attivare relazioni tra spazio, comunità e immaginario contemporaneo. L’opera è stata collocata nella sala convegni dell’ospedale.

L’opera raffigura una conchiglia che custodisce un neonato, simbolo di fragilità e bisogno di tutela. Accanto, un’operatrice sanitaria rappresenta la presenza quotidiana della cura, mentre un gabbiano in volo richiama l’idea di speranza, libertà e futuro. Un linguaggio visivo delicato e accessibile che trasmette un messaggio universale: la cura come atto di protezione della vita e come relazione umana.

«Il murales valorizza l’ospedale non solo come luogo di assistenza, ma anche come spazio di incontro e riflessione», spiega l’artista Davide Calvaresi, sottolineando il contributo dell’opera nel rendere la sala convegni un ambiente più accogliente per operatori sanitari, pazienti e visitatori.

La donazione della Fondazione Sambenedettese rafforza il legame con il territorio e con la comunità locale e in particolare con l’Ast, con la quale, nell’ultimo anno, vi sono stati diversi momenti di collaborazione. «Attraverso una rappresentazione artistica degli elementi caratterizzanti la costa e la sala Picena – afferma Antonella Maraldo, direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno – la sala conferenze può diventare veicolo di un messaggio positivo, capace di avere ampia risonanza».

Per Vittorio Massi, presidente della Fondazione Sambenedettese, l’arte negli spazi di cura ha un valore profondo: «La bellezza contribuisce al benessere emotivo di chi lavora e di chi accede all’ospedale in momenti di fragilità. Allo stesso tempo, sostenere giovani artisti del territorio come Davide Calvaresi significa investire in progetti che lasciano un segno duraturo nella comunità».

Un impegno ribadito anche dal notaio Maria Elisa D’Andrea, dirigente del Consiglio di amministrazione della Fondazione: «Il murale è un segno concreto e permanente dell’agire della Fondazione nelle sue dimensioni sociale, culturale e ambientale, contribuendo a rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e cittadini».


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