
Carnevale ad Ascoli
Colori, maschere e tradizioni secolari tornano protagonisti nel Piceno durante il periodo di Carnevale, trasformando piazze monumentali e borghi storici in luoghi di festa, socialità e identità condivisa.
Atim (Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche) riepiloga gli appuntamenti più significativi che, anche quest’anno, raccontano un Carnevale autentico, capace di unire comunità locali e visitatori in un’esperienza culturale e gastronomica profondamente radicata nel territorio.
«Nel Piceno il Carnevale non è soltanto spettacolo, ma rito collettivo», sottolinea l’agenzia.
Ad Ascoli Piceno, Piazza del Popolo diventa il cuore pulsante del Carnevale con il tradizionale Gran Carnevale in Piazza, trasformandosi in una raffinata sala da ballo a cielo aperto. Migliaia di maschere animano uno degli spazi più iconici della città, dando vita a un’atmosfera elegante e coinvolgente che unisce tradizione e spettacolo.

Il Carnevale di Offida
A Offida, uno degli eventi più rappresentativi dell’intera regione, la tradizionale caccia de “lu Bov Fint” rinnova una consuetudine secolare che coinvolge l’intera comunità. Non una semplice sfilata, ma una vera celebrazione identitaria fatta di ironia, partecipazione e simboli condivisi, accompagnata da veglioni, feste popolari e momenti dedicati ai più piccoli.
Nel borgo medievale di Castignano, il Carnevale si esprime attraverso uno dei riti più suggestivi della cultura popolare locale: la sfilata de “Li moccule”. Lanterne luminose, realizzate artigianalmente, attraversano il centro storico per poi concludersi in un grande falò collettivo, simbolo della fine della festa e del passaggio verso la primavera.
«Il Carnevale rappresenta un’occasione preziosa per scoprire l’anima più autentica dei territori – sottolinea Marina Santucci, direttrice di Atim – perché unisce tradizioni radicate, partecipazione collettiva e valorizzazione dei borghi, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e a promuovere le Marche anche fuori dai periodi di alta stagione».
Elemento imprescindibile del Carnevale nel Piceno è la tradizione gastronomica, che accompagna ogni evento con profumi e sapori inconfondibili. Dai dolci classici come chiacchiere, castagnole e cicerchiata, fino alle specialità locali come i ravioli fritti di castagne, le bombe di Carnevale e le preparazioni tramandate di generazione in generazione, la cucina diventa parte integrante dell’esperienza, raccontando la storia rurale e conviviale del territorio.
Accanto agli appuntamenti del Piceno, il Carnevale anima l’intera regione con eventi diffusi che raccontano la ricchezza e la varietà delle tradizioni marchigiane. A Fano va in scena uno dei Carnevali più antichi d’Italia, documentato dal 1347, con i grandi carri allegorici, la maschera del Vulón e il celebre getto di dolciumi.
Ancona rinnova la sua storica sfilata nel centro cittadino, mentre Macerata celebra il Carnevale con gruppi mascherati, carri allegorici e bande musicali che attraversano il centro storico e i Giardini Diaz.
Nel Fermano, Fermo e Porto San Giorgio ospitano “Baraonda”, un Carnevale diffuso che unisce costa ed entroterra con cortei e appuntamenti lungo tutto il calendario tradizionale.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati