Il Sindacato Autonomo di Polizia, attraverso il segretario provinciale Massimiliano d’Eramo, esprime piena e totale solidarietà a tutti gli agenti coinvolti nei gravissimi scontri avvenuti nella serata di ieri (sabato 31 gennaio) con soggetti violenti riconducibili al centro sociale Askatasuna e a gruppi provenienti da Spagna e Francia.
Secondo il sindacato, Askatasuna, attivo a Torino da oltre trent’anni e il cui nome significa «libertà» in lingua basca, è ormai simbolicamente legato anche all’acronimo Eta, l’organizzazione armata indipendentista basca sciolta nel 2018.
Gli esiti della manifestazione di ieri erano purtroppo prevedibili. «Ancora una volta – sottolinea il Sap – il timore di vietare iniziative di questo tipo e un eccessivo buonismo hanno prevalso, producendo conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti».
Il Sap ha ringraziato sentitamente tutti i colleghi che si sono trovati sotto attacco e hanno rischiato concretamente la vita, con un ringraziamento particolare ad Alessandro Calista, di Pescara, colpito a martellate, ed a Lorenzo Virgulti, di Ascoli, che per primo ha protetto il collega ferito con il proprio scudo.
«Respingiamo con fermezza – afferma il Sindacato – le solidarietà espresse in modo ipocrita da chi, pur condannando formalmente quanto accaduto, ha tentato di giustificare tali atti criminali con inutili e inaccettabili “però”». Gli autori di questi fatti, continua il Sap, «sono delinquenti esperti nella distruzione e nel disordine, e come tali vanno trattati».
Il sindacato chiede con forza di essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro al meglio: non corsie preferenziali, ma sicurezza operativa e la certezza di poter tornare a casa sani e salvi. Infine, il Sap sollecita la politica a «assumere una posizione chiara, seria e immediata, approvando quanto prima il nuovo Decreto Sicurezza e introducendo finalmente la certezza della pena», definita un elemento fondamentale e non più rinviabile.
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