Carnevale delle scuole, 52 classi in festa nel cuore della città

ASCOLI - Venerdì 13 febbraio piazza del Popolo e il chiostro di San Francesco ospiteranno le esibizioni di 52 classi tra infanzia, primarie e medie. Una mattinata di spettacoli, dialetto e creatività che rinnova la tradizione del Carnevale ascolano e rafforza il legame tra scuola e comunità
...

 

Saranno complessivamente 52 le classi coinvolte nel Carnevale delle scuole in programma venerdì 13 febbraio nella mattinata, tra piazza del Popolo e il Chiostro di San Francesco. Un numero significativo che conferma quanto il mondo scolastico partecipi con entusiasmo a uno degli appuntamenti più identitari e sentiti della città.

 

Dalle scuole dell’infanzia alle primarie fino alle secondarie di primo grado, studenti e insegnanti porteranno in scena spettacoli, coreografie e performance originali, molte delle quali in dialetto ascolano, nel solco della tradizione carnevalesca cittadina fatta di ironia, creatività e forte senso di appartenenza.

Di seguito il programma completo delle esibizioni.

Piazza del Popolo

In piazza del Popolo si esibiranno:

9,40 – primaria di S. Agostino (tutto il plesso) con “Coccia pelata de trenda capigghie, tutta la notte ce canda li rigghie”;

9,50 – primaria Caselli (classe 5°) di San Benedetto del Tronto con “Venete iecche che ve faceme balla’”;

10,00 – primaria di San Domenico con “Babb natal e’ rrevate e lu puost n’e’ trevate”;

10,10 – scuola per l’infanzia di Villa Pigna con “Statt che mo’ ‘pparecchieme”;

10,20 – primaria di Villa Pigna (1A-1B-2B-3A-3B) con “Stu carnevale e’ da ncurnecia’!”;

10,30 – scuola per l’infanzia di Roccafluvione con “Che meraviglia con pilù”;

10,40 – primaria Don Giussani con “E mica seme tutte uguale… pe ffertuna!”;

10,50 – infanzia della Malaspina (C1 e C2) con “Aua’ che meravigghia sta cettà”;

11,00 – primaria Malaspina 4°A e 5°B tempo normale con “L’ascula’ dalla a alla zeta”;

11,10 – primaria Rodari con “La banda della Rodari: non rubiamo gioielli ma sorrisi”;

11,20 – primaria Malaspina 2°A e 2°B tempo pieno con “Facemce do zumpe”;

11,30 – primaria Malaspina 2° e 3° tempo normale con “Api-amoci”;

11,40 – media Luciani con “Lu rille c’ha sempre raggio’, ma pinocchje fa de capoccia suo’”;

11,50 – primaria Malaspina 3°A tempo pieno con “Ma fusce che…”;

12,00 – primaria Malaspina 3°B tempo pieno con “Ce sem n’vecchiat de botta…”;

12,10 – media Ceci-Cantalamessa con “E mo’ ndo je’me a scia’”.

Il Carnevale delle scuole

 

Chiostro di San Francesco

Nel chiostro di San Francesco si esibiranno:

9,40 – primaria del Preziosissimo Sangue (3°, 4° e 5°) con “Quist’anne che quassu’ nen se po’ fa’ jeme jo mare a scia’!”;

9,50 – primaria Montessori 4°A e 5°A con “Li mattnelle che balla e traballa”;

10,00 – infanzia di Piane di Morro con “L’ascula’ tira la liva e nasconne la ma”;

10,10 – primaria San Filippo e Giacomo con “Fritto misto che passio’”;

10,20 – infanzia di S. Agostino (sezioni A, B e C) con “Uardet che meravigghia sti piatte, nun e’ sule pe’ magna’ ma opere d’arte”;

10,30 – scuola per l’infanzia di Venarotta con “Gli allegri scienziati”;

10,40 – infanzia di S. Gaetano con “Un arcobaleno di colori”;

11,00 – primaria S. Serafino con “Anche la San Serafino alle olimpiadi ci sara’ e come sempre ballerà”;

11,10 – primaria Malaspina 4°A e 4°B tempo pieno con “Ce seme probbia ‘ngiambate!”;

11,20 – primaria Malaspina 1°A tempo pieno con “Alfabeto all’ascolana”;

11,30 – primaria Malaspina 1°B tempo pieno con “Altre che remigini… nu sem manager senza quatrini!”;

11,40 – primaria Malaspina 1°-5° tempo normale con “Generazione sottovetro”;

11,50 – primaria Malaspina 5°A tempo pieno con “Dove prima ce pegghie’ li quatri’ mo ce pigghia li frechi’”;

12,00 – primaria Malaspina 5°B tempo pieno con “Tu si che carnevales”;

12,10 – media D’Azeglio con “Ai vs ia – artificial intelligence vs intelligenza ascolana”.

 

La partecipazione di 52 classi non rappresenta soltanto un dato organizzativo, ma il segno concreto di un lavoro condiviso che coinvolge studenti, docenti e famiglie in un percorso educativo che va oltre la semplice esibizione. Il Carnevale delle scuole diventa così una palestra di creatività, collaborazione e identità culturale.

 

Attraverso il dialetto, la satira, la musica e la messa in scena, i ragazzi entrano in contatto con la tradizione ascolana, la reinterpretano e la rendono attuale. La piazza e il chiostro si trasformano in un’aula a cielo aperto dove si impara facendo, si cresce insieme e si rafforza il senso di comunità.

 

Un momento di festa, certo, ma anche un’esperienza formativa che consolida il legame tra scuola e città, consegnando alle nuove generazioni il testimone di una delle espressioni più autentiche della cultura ascolana


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X