
Il “Bove finto” di Offida
Sequestrati 150 chilogrammi di prodotti alimentari risultati privi di tracciabilità e sanzione all’attività commerciale responsabile. È il bilancio dell’intervento effettuato ieri a Offida dal Servizio di igiene degli alimenti di origine animale dell’Ast di Ascoli in occasione dell’evento carnascialesco “Bove Finto”.
Il sequestro è stato eseguito dal personale tecnico del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli, impegnato in un servizio straordinario di vigilanza interforze durante la manifestazione.
L’operazione è stata condotta dagli ispettori dell’Ast, Massimo Maravalli e Paolo Filipponi, che, a seguito di un controllo in un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, hanno disposto il sequestro amministrativo dei 150 chilogrammi di prodotti alimentari, in quanto sprovvisti di tracciabilità e quindi destinati alla distruzione, come previsto dalla normativa vigente.
Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate violazioni per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo (haccp) e per l’assenza di tracciabilità degli alimenti, con una sanzione complessiva pari a 3.500 euro.
All’operazione hanno preso parte, per le rispettive competenze, anche il personale dell’Ispettorato territoriale del lavoro e della Polizia amministrativa della Questura di Ascoli, nell’ambito di un’azione congiunta finalizzata alla tutela della salute pubblica e al rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare e del lavoro.
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