Si è spenta a 84 anni Anna Ranalli, la sambenedettese che nel 1960 conquistò il titolo di Miss Europa, portando il nome della Riviera delle Palme e del Piceno alla ribalta internazionale. Nata il 21 gennaio 1942 a San Benedetto del Tronto, da tempo era tornata a vivere nel suo territorio e risiedeva a Martinsicuro.
Anna Ranalli (Foto Archivio Istituto Luce
Il momento che la rese celebre risale all’11 giugno 1960, quando a Beirut fu incoronata Miss Europa, dopo essere stata scelta tra oltre 200 candidate per rappresentare l’Italia. In quell’occasione superò diciassette concorrenti provenienti da diversi Paesi del continente. Al suo rientro venne accolta all’aeroporto di Aeroporto di Roma-Ciampino da fotografi, giornalisti e sostenitori, in un clima di grande entusiasmo.
Seconda di tre sorelle, Anna Ranalli aveva studiato ragioneria nella sua città natale. Giovanissima, a soli quindici anni, partecipò a Rimini alle selezioni di Miss Mondo utilizzando il nome della sorella maggiore, non avendo ancora raggiunto l’età minima prevista dal regolamento: l’esperienza si concluse con l’esclusione, ma rappresentò il primo passo nel mondo dello spettacolo.
Nel 1958 lasciò gli studi per iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove entrò in contatto con l’impresario Ezio Radaelli, noto scopritore di talenti. Fu proprio lui a sceglierla nel 1960 per il concorso continentale che le cambiò la vita.
Anna Ranalli (Foto Archivio Istituto Luce)
Dopo la vittoria intraprese una carriera artistica tra musica e cinema. Studiò canto con i maestri Francesco Ferrari e Bruno Zambrini, incise alcuni dischi nei primi anni Sessanta e partecipò alla trasmissione televisiva “Tempo di musica”. Come cantante prese parte anche alla Sei giorni della canzone 1961 con il brano “Amore mio-mao”.
Parallelamente si affacciò al grande schermo, interpretando ruoli in film come Rocco e le sorelle (1961), I magnifici tre (1961), Maciste contro lo sceicco (1962), Perseo l’invincibile (1963) e I quattro tassisti (1963), dividendosi tra commedie e pellicole di genere mitologico.
La sua stagione artistica fu intensa ma relativamente breve. Dopo alcuni anni sotto i riflettori, scelse di allontanarsi dal mondo dello spettacolo per dedicarsi alla vita privata e al matrimonio.
Con la sua eleganza e il suo percorso internazionale, Anna Ranalli resta una delle figure più significative legate alla storia di San Benedetto del Tronto, uno dei volti che hanno contribuito a far conoscere la città ben oltre i confini locali.
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