Lupi a Monteprandone, il sindaco chiede di mantenere alta la guardia

MONTEPRANDONE - Sergio Loggi ha firmato un’ordinanza che richiede la collaborazione di tutti. In caso di avvistamenti in ambito urbano, i cittadini devono segnalare tempestivamente gli episodi chiamando il 112
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A seguito di alcune segnalazioni da parte della cittadinanza di avvistamenti di lupi in aree naturali limitrofe ai centri abitati e alle zone agricole, a tutela della sicurezza pubblica e al fine di proteggere gli animali domestici e/o di affezione e di allevamento, il sindaco di Monteprandone Sergio Loggi ha firmato un’ordinanza in cui dispone misure di prevenzione e sensibilizzazione relative alla presenza di esemplari nel territorio comunale. Clicca qui per il documento integrale

 

Nell’ordinanza si vieta alla popolazione, residente e non residente, qualsiasi comportamento che possa attirare esemplari di lupi o altra fauna nel contesto urbano.
In particolare è vietato qualsiasi attività di deposito incontrollato di qualsiasi fonte alimentare che possa costituire elemento di attrazione e l’abbandono di qualsiasi scarto organico al di fuori degli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani.

 

Un esemplare di lupo

 

Si ordina, inoltre, di utilizzare sempre il guinzaglio nella conduzione dei cani in tutte le aree aperte e comunque di non lasciare i cani incustoditi o liberi di vagare in aree accessibili al lupo o altre specie di fauna.

 

Si dispone di non provvedere alla somministrazione di cibo agli animali domestici in luoghi aperti e non protetti e/o all’esterno delle abitazioni; di provvedere all’alimentazione dei gatti delle colonie feline censite avendo cura di rimuovere il cibo non consumato al termine dei pasti; di non alimentare intenzionalmente qualsiasi specie di animale selvatico; di non avvicinare esemplari di lupo o altri animali selvatici.

 

Qualora i cittadini dovessero avvistare esemplari di lupo in ambito urbano, devono segnalare tempestivamente alle Autorità competenti tramite il 112. I trasgressori, salve le più gravi fattispecie penali, civili od amministrative saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro.


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