Non è più solo un disagio latente, ma un’emergenza «bisognosa, reale ed urgente». Il quadro delineato durante l’ultima seduta del Comitato dei Sindaci (CdS) dell’Ambito Territoriale Sociale 21 restituisce la fotografia di un territorio, quello della Riviera e del suo entroterra, messo a dura prova da una crisi abitativa senza precedenti. Ricordiamo che Ambito 21 è un organo dove si ritrovano rappresentanti di 12 Comuni, per pianificare strategie congiunte sul fronte-sociale. Con San Benedetto capofila, abbiamo: Acquaviva, Carassai, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Monsampolo, Montalto, Montefiore, Monteprandone e Ripatransone.
Il cuore pulsante della crisi è rappresentato da San Benedetto del Tronto. I dati emersi sono allarmanti: la Caritas sta gestendo un aumento esponenziale di persone senza dimora che, a causa della saturazione dei posti letto disponibili, hanno trasformato il piazzale della sede in un vero e proprio “dormitorio di fortuna” con un moltiplicarsi di tende nel corso del tempo.
Il sindaco di Monsampolo, Massimo Narcisi, delegato per la problematica, ha sottolineato come la situazione stia degenerando anche sul fronte dell’ordine pubblico, citando recenti episodi di violenza (un accoltellamento in centro a San Benedetto) come segnale di una tensione sociale che non può più essere ignorata.
Nonostante gli sforzi, le risorse attuali appaiono insufficienti a decongestionare il comune capofila. Ad oggi, la rete di accoglienza conta su:
San Benedetto: Un alloggio per 6 persone (ex ospiti Caritas) già avviati all’autonomia, oltre a 2 alloggi per sole donne e un appartamento per soli uomini.
Grottammare: 3 appartamenti per 7 persone in fase di ultimazione tramite fondi Housing First PNRR.
Massignano e Carassai: Attivati rispettivamente 2 appartamenti per profughi ucraini (8 posti totali) e lavori per altri 3 alloggi destinati a 9 persone.
La coordinatrice dell’Ambito 21, dottoressa Simona Marconi, ha illustrato un piano d’azione che punta all’autodeterminazione degli assistiti attraverso diversi canali di finanziamento:
Progetto Integra e P.I.S.: Per il supporto materiale (kit alimentari, farmaci, igiene) e il pronto intervento sociale.
Housing First: Finanziamenti specifici per la povertà estrema (37.000,00 euro per un anno) e per le “Stazioni di Posta” Pnrr, con scadenza a giugno 2026. Fondo FSE: Un fondo di oltre 188.000,00 euro stanziato per il contrasto alla grave emarginazione adulta. La strategia futura prevede un coinvolgimento massiccio delle istituzioni. Sono già stati avviati incontri con il commissario straordinario Guido Castelli per coinvolgere i comuni del cratere in una strategia di “decongestione” della costa.
Inoltre, il CdS ha lanciato un appello per una ricognizione di possibili strutture, anche di privati volenterosi, che possano essere convertite in dormitori temporanei. «Occorre mettere in rete il capitale già a disposizione e reperirne di nuovo», è stato il monito finale, sottolineando che il disagio abitativo resta una «problematica costante e permanente».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati