Quintana, tra le novità un premio dedicato a Giacinto Federici: «Sarà un 2026 d’eccellenza»

ASCOLI – Intervista al presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti: «La commissione pista è già all’opera con interventi strutturali al campo, per assicurare un terreno in condizioni ottimali. Abbiamo deciso di anticipare le visite veterinarie al mese di aprile». Il riconoscimento che porta il nome dello storico segretario dell'Ente assegnato al sestiere più aderente al corteo storico. Al lavoro anche su sicurezza dei cavalli. Sul pubblico poco rispettoso: «Va insegnato agli elementi di disturbo il valore della manifestazione e dei ruoli attraverso l'esempio»
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di Elena Minucci

 

Mancano meno di cinque mesi al ritorno in campo ma la macchina organizzativa della Quintana non si ferma mai. Il Consiglio degli Anziani è impegnato in queste settimane nella revisione e programmazione delle due giostre. Tra le novità in cantiere, l’istituzione del premio “Giacinto Federici”, un riconoscimento che omaggerà lo storico segretario dell’Ente Quintana. Per quanto riguarda la giostra, potrebbero esserci delle novità: le varie commissioni tecniche stanno conducendo analisi approfondite riguardanti i regolamenti.

Massimo Massetti (foto Giorgi)

 

Diverse le ipotesi al vaglio dei sei comitati di sestiere, come le penalità dei cavalieri che nel corso della giostra decidano di cambiare cavallo, con una possibile riduzione delle penalità da 60 a 30. In discussione anche la durata del nulla osta per i fantini che intendano cambiare sestiere. Per quanto riguarda il corteo, si sta valutando una possibile riduzione del numero dei figuranti dei sedici castelli che compongono la sfilata. Di questo e molto altro, abbiamo parlato Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani.

 

Massetti, come state lavorando alla preparazione della prossima stagione quintanara?

 

«La Quintana non conosce pause. Viviamo un momento di fermento creativo e operativo totale. Il nostro obiettivo è affinare ogni dettaglio per garantire un’edizione 2026 d’eccellenza. Le commissioni tecnica e artistica sono impegnate in un’attenta analisi dei regolamenti, un lavoro silenzioso ma fondamentale per garantire il rispetto della tradizione e la fluidità della manifestazione. La commissione pista è già all’opera con interventi strutturali al campo, per assicurare un terreno in condizioni ottimali».

 

Ci saranno novità?

 

«Quest’anno abbiamo deciso di anticipare le visite veterinarie al mese di aprile: una scelta strategica che mette al primo posto la salute dei cavalli e permette ai Sestieri una programmazione tecnica più serena».

Il corteo (foto Giorgi)

 

Quali sono le altre iniziative in programma?

 

«L’impegno non si limita alle Giostre di luglio e agosto o alle gare di arcieri, musici e sbandieratori. Stiamo definendo i dettagli per la terza edizione della Gara Storica in programma domenica 8 marzo e per il terzo corso dedicato ai cavalieri, investendo concretamente sulla crescita delle nuove leve».

 

Quali sono le priorità organizzative e progettuali in questa fase?

 

«La nostra azione in questa fase poggia su tre pilastri fondamentali: sicurezza, formazione e identità. E inoltre c’è l’eccellenza tecnica con la tutela del benessere animale: la priorità assoluta resta l’adeguamento costante della pista e dei protocolli. Con la conferma del terzo corso per cavalieri, la nostra priorità progettuale è il “vivaio”. Vogliamo che la Quintana di Ascoli continui a essere una scuola di altissimo livello, garantendo un ricambio generazionale preparato e consapevole. Il lavoro delle commissioni mira a rendere la nostra manifestazione sempre più equa e trasparente. Il traguardo è trasformare la tradizione del passato con una gestione moderna, sicura e tecnicamente ineccepibile».

 

State valutando l’introduzione di qualche novità rispetto alle edizioni passate, sia sul piano organizzativo sia, soprattutto su quello regolamentare?

 

«Le Commissioni sono nel pieno del loro mandato per valutare aggiornamenti che rendano la Quintana sempre più moderna e trasparente, pur restando ancorata alla tradizione. Mi preme sottolineare la novità che riguarda il “biglietto da visita” della nostra manifestazione ovvero il nostro maestoso corteo, attraverso l’istituzione del Premio “Giacinto Federici”. Abbiamo deciso di onorare la memoria dell’indimenticato segretario dell’Ente istituendo un premio a lui dedicato. Questo riconoscimento sarà assegnato al Sestiere che saprà interpretare nel modo migliore lo spirito e il rigore del corteo storico».

I Castelli schierati al Campo dei Giochi (foto Giorgi)

 

Tema sicurezza: quali misure pensate di rafforzare sia durante le prove che durante le Giostre?

 

«La sicurezza dei cavalli e cavalieri passa attraverso il lavoro costante sul campo e sull’organizzazione di prove sin dall’inizio dell’anno».

 

Questione pubblico: state valutando la possibilità di adottare strumenti affinché sia più rispettoso nei confronti di cavalli e cavalieri?

 

«Questa attività si esercita attraverso il rispetto di tutte le normative vigenti in tema di safety e security, in stretta collaborazione costante con la Prefettura e la Questura e tutte le forze dell’ordine coinvolte. Noi possiamo mettere telecamere, essere più stringenti nei controlli all’ingresso ma il discorso è molto ampio. Si tratta di un problema culturale e sociale. Gli elementi di “disturbo” si trovano in ogni grande organizzazione sociale. Va insegnato loro il valore della manifestazione e dei ruoli attraverso l’esempio».


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