Immigrazione, in Prefettura focus su integrazione e nuovo progetto “Cittadini in Rete”

ASCOLI - Incontro dedicato all’analisi delle principali questioni legate alla presenza dei migranti sul territorio provinciale e alle strategie per rafforzarne l’inclusione sociale. Tra le priorità, il sostegno all’abitazione, l’accesso al lavoro e alla formazione professionale
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Si è svolta questa mattina in Prefettura ad Ascoli la riunione del Consiglio territoriale per l’Immigrazione, presieduta dal prefetto Sante Copponi, dedicata all’analisi delle principali questioni legate alla presenza dei migranti sul territorio provinciale e alle strategie per rafforzarne l’inclusione sociale.

 

All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo sociale: Comune di Ascoli, Grottammare e San Benedetto, Questura, Ispettorato territoriale del lavoro, dell’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali Ets di Roma, Regione Marche, Azienda sanitaria territoriale, Ambiti territoriali sociali, Centri per l’impiego, Caritas diocesane, Croce Rossa Italiana, mondo dell’associazionismo, delle organizzazioni datoriali e sindacali e degli enti gestori dell’accoglienza. Presenti anche le cooperative “On The Road” e “Lella 2001”, partner della Prefettura nel progetto recentemente finanziato con fondi Fami.

L’incontro in Prefettura

 

Nel corso dell’incontro il prefetto Copponi ha illustrato il quadro attuale della presenza dei migranti in provincia, sottolineando come l’inclusione sociale rappresenti uno strumento fondamentale anche in termini di sicurezza e coesione territoriale. Tra le priorità indicate figurano il sostegno all’abitazione, l’accesso al lavoro e alla formazione professionale, considerati elementi chiave per favorire percorsi di autonomia.

 

Annunciato inoltre l’avvio del progetto Fami “Cir – Cittadini in Rete”, promosso dalla Prefettura insieme alle cooperative On the Road e Lella 2001, con l’obiettivo di rafforzare la governance locale dei processi migratori e migliorare l’integrazione dei cittadini provenienti da Paesi terzi. Il progetto prevede il potenziamento dei sistemi di monitoraggio dell’accoglienza, l’attivazione di tavoli di coordinamento interistituzionale e percorsi laboratoriali con il Terzo settore.

 

Tra le novità anche strumenti innovativi, come una Smart App multilingue, uno sportello digitale dedicato all’autonomia abitativa e punti territoriali di orientamento e ascolto. Parallelamente saranno attivati percorsi formativi per operatori pubblici e privati e servizi di mediazione linguistico-culturale per facilitare la comunicazione interculturale. Un piano di comunicazione accompagnerà tutte le fasi progettuali, con l’obiettivo di valorizzare la rete degli stakeholder locali e promuovere i servizi attivati.

 

Grazie alla collaborazione con l’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali Ets, durante la riunione sono stati inoltre raccolti i contributi dei partecipanti per l’aggiornamento del Piano degli interventi territoriali, strumento volto a fotografare i bisogni emergenti e le risorse disponibili in materia di immigrazione.

 

In chiusura, il prefetto ha invitato istituzioni e associazioni a garantire la massima collaborazione per sviluppare progettualità condivise e valorizzare tutte le risorse presenti sul territorio. La partecipazione numerosa registrata all’incontro, è stato sottolineato, conferma il ruolo della Prefettura quale punto di riferimento per il coordinamento operativo e istituzionale delle politiche legate al fenomeno migratorio a livello provinciale.


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