
Vittorio Massi
di Pier Paolo Flammini
Lo sprofondo rossoblù non si ferma neanche a Ravenna, ma sarebbe sbagliato assegnare al risultato in Romagna lo stesso peso delle precedenti sconfitte contro Pianese, Juventus Next Gen, Torres e se vogliamo anche il Perugia, dove pure la Samb non avrebbe demeritato il pareggio. Un punto in sei partite è quanto di peggio ci si potesse attendere alla ripresa del campionato, con l’arrivo di Stoppa, Parigini, Lepri oltre a Piccoli e Lonardo. Purtroppo l’errore commesso è quello di aver cambiato strategia in corsa, affidandosi a un allenatore ancora inesperto come D’Alesio e procedendo a un mercato di riparazione in funzione del 3-5-2 dove il calciatore più importante arrivato, Parigini, non trovava spazio in quanto esterno d’attacco e non seconda punta, come D’Alesio aveva previsto.
Anzi, piuttosto che 3-5-2, il piano era 3-4-2-1, e qui bisogna infine ringraziare che giocatori messi da parte come Alfieri e Martins, i quali, entrambi, potevano tornare utili nelle partite fondamentali contro Bra e Carpi, siano rimasti in rosa, altrimenti ora la rosa sarebbe stata quanto mai striminzita. Insomma, invece di prendere attaccanti si è preso un esterno d’attacco, sicuramente valido; niente terzino sinistro, né regista. Così che adesso il modulo 4-2-3-1 resta forse l’unico a disposizione per schierare i due uomini più di qualità (Parigini e Stoppa), ma alternative sono poche (Parigini e Tosi a sinistra ad esempio non ne hanno, se non per adattamento di Piccoli, Marranzino o Martins).
Detto questo, e le difficoltà che qualcuno vorrebbe aggiustare con il ricorso a qualche svincolato (ipotesi da non abbandonare ma a marzo difficilmente si trovano giocatori in forma), va dato merito a mister Boscaglia di aver messo in piedi a Ravenna finalmente una squadra compatta, lontana da quella che da gennaio in poi aveva mostrato sempre dei limiti tattici. Il Ravenna è la squadra che in casa ha fatto più punti di tutti, l’1-0 subito ha un sapore diverso dai recenti risultati e assomiglia, certo, alle sconfitte con identico risultato subite dalle prime tre della classe, sempre senza demeritare.
Forse – con tutte le precauzioni del caso, che andranno verificate sabato sera nella sfida con il Livorno – si è vicini a ritrovare la stessa squadra lasciata da Palladini, i cui effetti positivi erano perdurati fino alla partita casalinga contro la Vis Pesaro, poi persa a causa di evidenti errori arbitrali. Dopo, tra uomini fuori squadra, l’arrivo dei nuovi ed errori tattici (abbiamo parlato di Parigini seconda punta e gli effetti si sono visti contro Pianese e Perugia) si è vista solo tanta confusione.
Se si pensa al diverso rendimento di Touré ad Alessandria contro la Juve e a Ravenna, ma anche Zini, Dalmazzi, Lepri, forse il nuovo allenatore ha iniziato a rimettere le cose a posto. Poche sono state le occasioni concesse ai padroni di casa, come accadeva proprio con la Samb di Palladini e non è accaduto nelle ultime partite di D’Alesio e Mancinelli.
Il problema resta ovviamente l’attacco: Parigini non ha brillato ma ha sfiorato il gol nel primo tempo e poi fornito un assist d’oro nella ripresa, Stoppa purtroppo non ha mai tirato in porta anche se il suo apporto in fatto di regia avanzata e assist è stato discreto. Martins invece ha dimostrato che nelle ultime occasioni, quando è entrato, ha saputo fare meglio rispetto al girone di andata, anche se il gol mancato pesa tantissimo.
L’unico dubbio della partita è stato il mancato impiego di Lonardo nei minuti finali, pur in una situazione tattica molto bloccata per Boscaglia e con una Samb che ha condotto gli ultimi 40 minuti di gioco sempre all’attacco, senza concedere nulla ai padroni di casa.
Ora tocca a Boscaglia e i suoi ragazzi, con l’apporto di una tifoseria che vede le streghe e spera nello “stregone”, scacciare i fantasmi.
Intanto il presidente Vittorio Massi in settimana dovrebbe annunciare il nuovo direttore sportivo; la Samb si rivolgerà anche al mercato degli svincolati per mettere ordine ai problemi del calciomercato invernale sopra menzionati. Il sogno è un centravanti, un regista e un terzino sinistro. Da vedere se saranno subito pronti…
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