Piazza Arringo, un anno dopo: un 25 aprile “Per chi resiste”

ASCOLI - Nel 2025 il caso dello striscione affisso da Lorenza Roiati davanti alla sua attività esplose a livello nazionale. Dodici mesi dopo meno clamore e messaggio che cita Primo Levi: “Considerate se questo è un uomo che lotta per mezzo pane”
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Lorenza Roiati di fianco allo striscione (foto di Pierluigi Giorgi)

 

A un anno di distanza dal caso che aveva attirato l’attenzione nazionale, Lorenza Roiati torna ad affiggere uno striscione davanti al suo panificio di piazza Arringo, in occasione del 25 Aprile.

(foto Giorgi)

 

La fornaia ascolana, finita al centro delle cronache lo scorso anno dopo l’esposizione dello striscione con la scritta “25 aprile, buono come il pane, bello come l’antifascismo” e le successive polemiche per i controlli delle forze dell’ordine, oggi ha scelto nuovamente di lanciare un messaggio dalla vetrina del suo locale.

 

Questa volta sullo striscione compare la frase: “Considerate se questo è un uomo che lotta per mezzo pane. 25 aprile per chi resiste”, frase che cita Primo Levi ed il suo capolavoro del ’47 “Se questo è un uomo”.

 

A differenza di quanto avvenuto nel 2025, stavolta non si sono registrate tensioni né particolari episodi legati all’iniziativa. Un gesto simbolico che, nel giorno della Festa della Liberazione, riporta comunque alla memoria quanto accaduto un anno fa e una vicenda che ad Ascoli aveva acceso un ampio dibattito, ben oltre i confini cittadini.


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