Strage di giovanissimi sulle strade marchigiane: cinque morti in un fine settimana

LE VITTIME avevano tra i 20 e i 21 anni e uno di 41. Le tragedie tra la superstrada Civitanova-Foligno e la zona dell'Aspio-Baraccola, nell'Anconetano. Altri giovani restano ricoverati in gravi condizioni
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Un fine settimana drammatico sulle strade delle Marche, con cinque morti, di cui 4 tra i 20 e 21 anni, in due distinti incidenti e diversi ragazzi ancora ricoverati in ospedale in condizioni molto gravi.

 

L’ultimo tragico bilancio si è aggravato nelle ore successive agli schianti, quando è stata dichiarata la morte cerebrale di due ragazzi di 21 anni che erano ricoverati all’ospedale regionale di Torrette.

 

L’incidente del Maceratese

La prima tragedia si è consumata all’alba di sabato (13 giugno) lungo la superstrada Civitanova-Foligno, nel tratto tra Morrovalle e Corridonia. Nel violento scontro tra due auto hanno perso la vita sul colpo Nicolas Calabrese, 20 anni, e Christian Perugini, 41 anni. Nelle ore successive è stata dichiarata la morte cerebrale di Giorgio Franceschini, 21 anni, uno dei giovani rimasti gravemente feriti nell’incidente. Altri ragazzi coinvolti nello schianto restano ricoverati in ospedale.

 

 

 

L’incidente di Ancona

La seconda tragedia è avvenuta all’alba di domenica nella zona dell’Aspio-Baraccola, tra Ancona e Osimo. In un incidente che ha coinvolto due auto, una delle quali ha preso fuoco dopo l’impatto, è morto il 21enne Davide Paglialunga, calciatore della Jesina ed ex settore giovanile di Ancona, Fano e Ascoli. Nell’incidente erano rimaste ferite altre quattro persone, una delle quali in condizioni particolarmente gravi. Nelle stesse ore è arrivata anche la notizia della morte cerebrale di Pietro Borsini, 21 anni. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi.

In poche ore le Marche si sono ritrovate così a piangere quattro ragazzi tra i 20 e i 21 anni – Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini, Davide Paglialunga e Pietro Borsini – vittime di una serie di tragedie che hanno sconvolto intere comunità e riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale.

Altri giovani coinvolti negli incidenti restano ricoverati negli ospedali della regione, mentre familiari e amici continuano a sperare in un miglioramento delle loro condizioni.


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