di Filippo Ferretti
(Fotoservizio di Pierluigi Giorgi)
Un grandissimo entusiasmo ha accompagnato la 27ª edizione del “Memorial Alessandro Troiani”, la manifestazione benefica che ogni anno porta nel capoluogo piceno i maggiori protagonisti della scena musicale italiana allo scopo di reperire fondi a favore della lotta contro le leucemie.
Lo spettacolo di quest’anno, che non si è arreso neppure di fronte al vistoso cantiere edilizio che campeggia al centro della sede che ha ospitato l’evento, Piazza del Popolo, ha portato sul palco artisti molto differenti tra loro, accomunati dalla stima che il direttore artistico Dardust nutre nei loro confronti, a partire dal conterraneo Saturnino, coinvolto nell’iniziativa per il settimo anno.
Levante, con cui il compositore e produttore ascolano aveva già lavorato per il brano “Pezzo di me”, ha offerto al pubblico alcuni dei pezzi più rappresentativi del suo percorso artistico, tra cui il sanremese “Sei tu”, presentato all’Ariston quattro anni fa.
Un ritorno insieme anche quello che ha visto protagonisti Dardust e Rkomi, dopo le fortunate esperienze vissute con i singoli “Sopra le canzoni” del 2021 e “Visti dall’alto”, brano del 2019 riproposto durante questa edizione 2026 del “Memorial Troiani” in una cornice di grande impatto visivo e musicale, grazie anche all’ausilio della formidabile Orchestra Filarmonica Marchigiana, che stavolta ha sostituito il tradizionale Quintetto d’Archi.
Sotto i riflettori della serata anche Arisa, il cui attuale momento artistico è sembrato perfetto per le suggestioni dello scenario ascolano, nel quale si è esibita proponendo alcuni dei suoi brani più evocativi, da “La notte” a “Meraviglioso amore mio”, fino a “Magica Favola”, quest’ultimo presentato in gara all’ultimo Festival.
Dal canto suo, Dario Faini, in arte Dardust, non ha voluto rinunciare a esibirsi dal vivo nella manifestazione che dirige artisticamente da undici anni. Due i brani che ha voluto regalare al pubblico presente, a cominciare da un’apertura dedicata, con l’accensione dei telefonini da parte della platea, al compianto Alessandro Troiani, cui è intitolato il Memorial.
Naturalmente, grande sorpresa ha suscitato tra i 1.800 spettatori l’arrivo sul palco dell’ospite misteriosa, tenuta segreta dall’organizzazione fino all’ultimo. Si è trattato di Gianna Nannini, che ha infiammato il salotto ascolano con alcune delle hit più amate della sua lunga carriera: “Meravigliosa creatura”, “I maschi”, “Amandoti” e “Sei nell’anima”. Una mezz’ora esplosiva che ha permesso al pubblico di cantare, alzarsi in piedi e tributare all’artista toscana l’applauso più lungo di una serata destinata a rimanere nella memoria.

Da sinistra: il sindaco Fioravanti, Giuliano Agostini (presidente locale dell’Ail associazione italiana leucemie) Giuseppe Troiani fratello del compianto Alessandro ed il dottor Piero Galieni: primario reparto ematologia dell’ospedale Mazzoni
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