
Il gruppo di lavoro
Un nuovo strumento per rafforzare il presidio del territorio e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La Giunta comunale di Ascoli ha approvato la delibera che istituisce il gruppo di lavoro sulla Sicurezza Urbana e il Decoro Territoriale, organismo di supporto strategico incaricato di monitorare il territorio, analizzare fenomeni di degrado e insicurezza percepita e proporre interventi concreti per affrontare le criticità.

Il prefetto a riposo Valeri e il sindaco Fioravanti
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato dall’Amministrazione comunale attraverso il progetto “Ascoli Città Sicura” e rappresenta un ulteriore passo verso un modello di sicurezza partecipata e integrata, fondato sulla collaborazione tra i diversi settori dell’ente e sul dialogo costante con le istituzioni competenti in materia di ordine pubblico.
Il gruppo di lavoro sarà composto da figure con competenze complementari.

Prefetto e sindaco con la comandante della Polizia Locale Patrizia Celani
A coordinarne l’attività sarà il Capo di Gabinetto della segreteria del sindaco, il prefetto a riposo Alessandro Valeri, che opererà in sinergia con la comandante della Polizia Locale, il dirigente del settore Patrimonio, Manutenzioni, Ambiente e Igiene Urbana, il direttore della società Ecoinnova, il dirigente del Servizio di Protezione Civile e un componente dello staff del sindaco.
Tra le principali attività del nuovo organismo figurano il monitoraggio delle aree più sensibili della città, la raccolta e l’analisi delle segnalazioni provenienti dai cittadini — anche attraverso il servizio WhatsApp recentemente attivato — e la definizione di proposte operative che spaziano dal potenziamento della videosorveglianza all’implementazione dell’illuminazione pubblica, fino agli interventi mirati contro l’abbandono dei rifiuti e altre forme di degrado urbano.
Il gruppo di lavoro si riunirà con cadenza quindicinale e produrrà un report mensile destinato al sindaco. I contenuti saranno successivamente condivisi con Prefettura, Questura, forze di polizia e autorità di Pubblica Sicurezza, nell’ottica di un costante coordinamento istituzionale.
«Si tratta di un modello di lavoro integrato che punta sulla prevenzione, sul coordinamento e sulla responsabilità condivisa – ha concluso Fioravanti – Le informazioni raccolte e analizzate verranno messe a disposizione delle autorità competenti, contribuendo a rafforzare la sicurezza dell’intero territorio attraverso un’azione sinergica e strutturata».
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