Cambio di guardia presso la Questura di Ascoli. Il dottor Aldo Fusco lascia il Piceno per tornare nella sua Sicilia e, poco prima di andarsene, ha incontrato la stampa per tracciare un bilancio del suo operato a beneficio del territorio a sud delle Marche. Dal 6 luglio, infatti, sarà il nuovo questore di Siracusa, città che per lui rappresenta un ritorno alle origini professionali e personali. Durante il suo discorso di commiato, al termine di un lavoro durato 15 mesi e che sarà proseguito dal dottor Alessandro Gallo, Fusco ha definito il periodo vissuto nel Piceno come «eccezionale, dal punto di vista umano e professionale».

Aldo Fusco lascia
Le sue parole sono state caratterizzate da un sentimento di profonda gratitudine nei confronti del territorio, dei colleghi e degli operatori dell’informazione.
«È stato un periodo fantastico, in cui è accresciuto il mio bagaglio culturale e umano», ha esordito con sincerità, prossimo a lasciare un gruppo di colleghi con cui ha cercato di dare risposte alle forti aspettative di sicurezza.
«Naturalmente tutto è ancora perfettibile, ma è anche vero che ci siamo trovati a dover gestire eventi sportivi inconsueti, difficili e i risultati, sul piano operativo, si sono visti», ha aggiunto il questore Fusco prima di lasciare il posto di lavoro, definendo seria la comunità con cui ha interagito e descrivendo il capoluogo piceno in grande evoluzione.

Fusco e Pirocchi
«Complessivamente, al di là degli episodi legati al commercio di sostanze stupefacenti e agli eventi sportivi, Ascoli è una città tranquilla», ha aggiunto Fusco che, nell’occasione, ha ricordato l’ottimo lavoro svolto in sinergia con le altre istituzioni. Un periodo, quello ormai alle spalle, durante il quale ha voluto prestare attenzione a contrastare fenomeni di devianza e truffe ai danni degli anziani: quest’ultimo, ambito nel quale sono stati raggiunti risultati significativi sia sul piano preventivo sia su quello repressivo.
Infine, prima di lasciare la conferenza stampa ha ricordato uno dei capitoli più importati e delicati del suo mandato, quello della gestione degli eventi sportivi, a partire dai derby calcistici tra Ascoli e la Sambenedettese.
«L’attività è stata complessa: basti pensare che ad ogni partita delle due squadre hanno affluito circa 10 mila spettatori», ha ricordato Fusco al termine dell’incontro, certo di lasciare tuttavia una macchina collaudata, con dirigenti di collaudata esperienza in un contesto caratterizzato dal cambio generazionale, a partire da colei che ritiene essere il futuro della Questura di Ascoli, la dottoressa Sara Pirocchi, presente ai saluti finali.














