Nuovo appuntamento con il Festival dell’Appennino. Sabato 18 luglio il festival farà tappa in Umbria, a Monteleone di Spoleto, in occasione della Fiera di San Felice. Tra vicoli storici, luci sospese e botteghe che tornano a vivere, il borgo offrirà ai visitatori l’opportunità di scoprire tradizioni, artigianato e testimonianze della cultura locale. In programma, al mattino, l’escursione a piedi fino al Monte Birbone e, per un gruppo di massimo 25 partecipanti, una visita guidata alle Miniere di Ferro di Papa Urbano VIII. Le modalità di prenotazione per le due attività sono riportate nel dettaglio sul sito del Festival. Al termine delle escursioni sarà possibile pranzare presso gli stand della manifestazione o nelle strutture ricettive del territorio e, nel pomeriggio, visitare il borgo animato dalle esibizioni di Mistrafunky Band e Piceno Brass.

 

Il Festival dell’Appennino si svolge dal 3 maggio al 31 ottobre 2026 con un programma che abbraccia sei mesi di eventi e coinvolge 29 comuni. Sono 31 gli appuntamenti in calendario nelle quattro regioni del cratere del sisma 2016: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Giunto alla diciassettesima edizione, il Festival assume quest’anno un significato particolare in occasione del decennale del terremoto, proponendo una visione di rilancio e valorizzazione delle aree interne dell’Appennino centrale attraverso un progetto integrato di promozione culturale e turistica. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un invito alla scoperta di territori ricchi di storia, natura ed eccellenze enogastronomiche, protagonisti di una delle più importanti manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia.

 

Il commissario straordinario Guido Castelli dichiara: «Il Festival Appennino rappresenta una testimonianza concreta ed efficace di quel principio di riparazione economica e sociale che accompagna la ricostruzione materiale nei territori colpiti dal sisma. Grazie all’impegno dei quattro Bim coinvolti, questa iniziativa consente alle comunità di ritrovarsi attorno alla propria identità, valorizzando cultura, storia, tradizioni e bellezze naturali. La rinascita dei nostri territori oggi procede sempre più celermente, grazie al cambio di passo impresso in questi anni. A Monteleone di Spoleto, in particolare, tra gli interventi in corso mi fa piacere segnalare il recente stanziamento di nuove risorse per il recupero del Teatro comunale, simbolo di una comunità che vuole tornare a vivere pienamente i propri spazi. Il nuovo sviluppo dell’Appennino centrale passa soprattutto dalla capacità di trasformare la memoria in futuro, rafforzando coesione, attrattività e fiducia».

 

Il sindaco di Monteleone di Spoleto Marisa Angelini afferma: «Siamo lieti di ospitare il Festival dell’Appennino in occasione della XIV Fiera di San Felice, un’importante occasione per far conoscere e valorizzare il nostro piccolo borgo dell’Appennino, ricco di storia, tradizioni e bellezze naturali. Ringrazio il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, l’organizzazione del Festival e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo appuntamento. Invito i visitatori a scoprire Monteleone di Spoleto e a condividere una giornata all’insegna della natura, della cultura e dell’accoglienza».

 

Sabato 18 luglio il ritrovo, per entrambe le escursioni, è fissato alle ore 8,45 a Forca Capistrello (Monteleone di Spoleto), con partenza alle ore 9. L’escursione a piedi lungo l’anello del Monte Birbone è classificata con difficoltà E, ha una lunghezza di 11 chilometri, un dislivello di 440 metri e un tempo di percorrenza di circa tre ore e mezza.

Una tappa del festival

 

Per un gruppo ristretto di 25 persone sarà inoltre possibile partecipare a un’escursione guidata alle Miniere di Ferro di Monte Birbone. Dotati delle necessarie attrezzature di sicurezza fornite dal personale del Museo delle Scienze e del Territorio di Spoleto, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle suggestive Miniere Papaline di ferro, testimonianza di un’antica attività che ha segnato la storia e il paesaggio della Valnerina. Prima della partenza le guide effettueranno una breve preparazione e valuteranno l’idoneità fisica dei partecipanti all’attraversamento dell’ambiente minerario. La durata dell’escursione è di circa quattro ore. Per verificare la disponibilità dei posti e le modalità di prenotazione è necessario consultare la pagina dedicata sul sito del Festival.

 

Al termine delle escursioni sarà possibile raggiungere in auto il centro storico di Monteleone di Spoleto e pranzare presso gli stand gastronomici o nelle strutture ricettive del territorio.

 

Dalle ore 16 il borgo sarà animato dalle esibizioni itineranti delle band Mistrafunky Band e Piceno Brass.

 

Nel corso della giornata sarà inoltre possibile visitare: il Museo della Biga e Sala Immersiva – Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra, aperto dalle 9 alle ore 19; il Mu-Cart, Museo Multimediale Cartografico, situato nel Baluardo delle Mura di Porta delle Monache, con visite guidate su prenotazione al numero 333.9708716; la Chiesa di San Francesco, con visite guidate su prenotazione allo stesso numero.

Presso le Scalette dell’Orologio sarà inoltre allestita la mostra personale dell’artista Marianna Carmignani, mentre in Corso Vittorio Emanuele II sarà visitabile “L’Arte del Ferro”, esposizione permanente dell’artista Diego Venanzi.

La partecipazione al Festival è gratuita, ma è richiesta la prenotazione attraverso il form presente nella pagina dedicata all’evento sul sito www.festivaldellappennino.it, al fine di agevolare l’organizzazione delle attività.

Raccomandazioni

L’escursione a piedi è adatta a persone allenate a camminare in montagna e in buone condizioni di salute: obbligatorie scarpe da trekking; almeno un litro d’acqua e un cappello; consigliato un k-way; consigliati i bastoncini da trekking; consigliato un cambio completo da lasciare in auto.

Il Festival è promosso dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e dal Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Tordino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni partner dell’Appennino centrale e con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino Up e di Mete Picene.

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