Una forza inaudita, quella del vento – se così ancora si può chiamare – abbattutosi sulla costa picena e sull’immediato entroterra nel primo pomeriggio di martedì 21 luglio.

Una vera e propria “ondata” di maltempo: intere file di ombrelloni sommersi a San Benedetto
Le immagini parlano da sole: attrezzature turistiche sradicate, tronchi spezzati e caduti su strade ad alto scorrimento. Il litorale sambenedettese sommerso: intere file di ombrelloni invase dall’acqua del mare, trasportata con furia dall’evento meteorologico.
Tanti e notevoli i disagi vissuti da persone e veicoli: alcuni bagnanti, come si vede, sono stati costretti a fuggire dalla spiaggia, alla vista delle stazioni ombreggianti in volo. Immagini, come si dice in questi casi, da film apocalittico.
La costa non è stata l’unica vittima di questa ondata di maltempo: anche l’hinterland è stato parzialmente colpito, con raffiche di vento che hanno abbattuto alberi e li hanno riversati sulla carreggiata: è il caso della superstrada, in direzione ovest, oppure della strada fra San Benedetto e San Savino, o di quella fra Monteprandone e Centobuchi.
Sono circa 50 gli interventi effettuati finora dai Vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che sta interessando la nostra regione. La fascia costiera risulta la più colpita, soprattutto nel nord della regione. Le richieste pervenute sono soprattutto per alberi e rami caduti, coperture diverte dal vento.
Ad Ascoli si registrano 6 interventi, a Fermo 4, Macerata 6, Ancona 16 e Pesaro Urbino 22.

La strada tra Centobuchi e Monteprandone

La strada tra San Benedetto e San Savino

Alberi sull’Ascoli-Mare

Alberi sull’Ascoli-Mare

La tremenda mareggiata

Divelte le attrezzature da spiaggia a Grottammare

















