La V’vtella in una precedente edizione

 

Venerdì 14 agosto Castorano torna a vestirsi di festa. A partire dalle 18, nel cuore del borgo piceno, torna la V’vtella, una delle manifestazioni più sentite e caratteristiche della tradizione locale, organizzata dal Comitato V’vtella con il supporto organizzativo del Comune di Castorano.

 

Si tratta di una notte speciale, in cui il passato non viene semplicemente ricordato, ma rivive tra le vie del paese attraverso carri allegorici, musica, balli, gastronomia e momenti di autentica convivialità. Un appuntamento che negli anni è diventato uno dei simboli dell’estate castoranese, capace di richiamare visitatori da tutto il territorio.

 

Il nome stesso della festa racchiude una parte importante della sua storia. Nel dialetto locale, infatti, V’vtella significa «bevutella» e richiama l’antica pausa che, dopo la fatica della mietitura, concedeva ai contadini un momento di ristoro e condivisione. Era il tempo del ritrovarsi insieme dopo il lavoro nei campi, tra cibo, vino, canti e allegria. Da quella semplice usanza è nata una tradizione che continua ancora oggi a raccontare l’anima più autentica della comunità.

 

Durante la serata le vie del paese si trasformeranno in un vero e proprio teatro della memoria.

I carri allegorici, spesso ispirati alla vita rurale e alle antiche tradizioni contadine, attraverseranno il centro storico riportando alla luce gesti, mestieri e immagini di un mondo che appartiene alla storia del territorio ma che, grazie alla V’vtella, continua a vivere nel presente.

 

Accanto ai carri non mancheranno musica, canti popolari e momenti di aggregazione, mentre stand gastronomici e food truck proporranno piatti della tradizione accompagnati dai vini del territorio. Un percorso di sapori che rappresenta un altro elemento fondamentale della manifestazione, capace di raccontare l’identità locale attraverso le ricette e i prodotti tramandati di generazione in generazione.

 

La festa proseguirà per tutta la notte fino a uno dei momenti più attesi e caratteristici: la tradizionale colazione dell’alba. Un appuntamento che richiama l’antica usanza contadina del ritrovarsi insieme dopo il lavoro e che oggi rappresenta il simbolo più autentico dello spirito della V’vtella, fondato sulla condivisione e sul senso di comunità.

 

Particolarmente significative le parole della sindaca Rossana Cicconi, che ha voluto sottolineare il profondo valore culturale e sociale della manifestazione: «La V’vtella è un’autentica tradizione che abbiamo riscoperto negli anni ’90 durante i giochi di quartiere, quando furono proprio i nostri giovani, al termine delle gare, a voler rievocare questa antica usanza. Si vestirono con gli abiti della tradizione e, a bordo dei carri, diedero vita a una giornata di festa, condividendo cibo, allegria e momenti di convivialità.

Da allora, quella che era una tradizione riscoperta è cresciuta fino a diventare un appuntamento capace di richiamare persone da ogni luogo. Ma ciò che più ci rende orgogliosi è vedere come i nostri ragazzi siano ancora oggi profondamente legati a questa manifestazione e alle radici della nostra comunità».

 

La sindaca evidenzia soprattutto il ruolo delle nuove generazioni nel mantenere viva la tradizione:

 

Più che una semplice manifestazione estiva, la V’vtella rappresenta dunque un ponte tra passato e presente, una celebrazione collettiva che ogni anno rinnova il legame tra Castorano e la propria storia. Una notte che profuma di memoria, di tradizioni e di comunità, destinata ancora una volta ad accompagnare il paese fino alle prime luci dell’alba.

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