La Rsa di Ripatransone

 

Diverse criticità stanno mettendo a dura prova sia il personale sia gli ospiti della Rsa di Ripatransone. A denunciarlo è il sindacato NurSind di Ascoli Piceno, attraverso il segretario territoriale Maurizio Pelosi.

 

Tra i problemi segnalati dal sindacato vi è innanzitutto l’assenza di un impianto di climatizzazione. Nonostante i sopralluoghi effettuati dall’Ufficio Tecnico e gli interventi annunciati, il sistema non sarebbe ancora stato realizzato. Pazienti anziani, fragili e spesso non autosufficienti sarebbero così costretti a trascorrere le giornate in ambienti particolarmente caldi, mentre operatori socio-sanitari e infermieri svolgono attività assistenziali impegnative in condizioni definite ormai difficili da sostenere.

Per cercare di alleviare il disagio vengono spesso tenute aperte le finestre.

 

Tuttavia, secondo il NurSind, molte zanzariere risultano danneggiate e non più in grado di garantire una protezione efficace, consentendo l’ingresso di zanzare, vespe e altri insetti nelle camere e negli ambienti assistenziali.

 

Il sindacato punta inoltre l’attenzione sulla carenza di personale. In alcune giornate, riferisce Pelosi, il turno mattutino sarebbe coperto da appena tre operatori socio-sanitari. Viene inoltre segnalata una differenza tra il personale indicato nei prospetti e quello effettivamente presente in servizio, con operatori talvolta destinati ad altre sedi.

 

Tra le criticità denunciate figura anche la gestione del cancello d’ingresso, che richiederebbe l’intervento diretto di Oss e infermieri per l’apertura e la chiusura manuale. Ogni accesso comporterebbe così l’interruzione delle attività assistenziali e l’allontanamento degli operatori dal reparto, con inevitabili ripercussioni sull’assistenza agli ospiti.

 

A ciò si aggiungerebbero i continui spostamenti necessari per raggiungere magazzini collocati su piani diversi e in locali ritenuti poco funzionali all’organizzazione del lavoro.

 

Maurizio Pelosi

«Non servono altri sopralluoghi o nuove promesse, ma interventi concreti», sostiene il NurSind, che chiede alla direzione il ripristino di organici adeguati, la realizzazione dell’impianto di climatizzazione, una diversa organizzazione dei magazzini e l’adozione di soluzioni che consentano di gestire gli accessi senza sottrarre personale all’assistenza.

 

Secondo Maurizio Pelosi, la priorità deve essere quella di garantire condizioni dignitose sia agli ospiti sia agli operatori, permettendo a OSS e infermieri di svolgere pienamente il proprio compito: assistere i pazienti.

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