Matteo Ricci nel video saluto ai tifosi bianconeri pubblicato dai canali social dell’Ascoli Calcio

La preparazione in vista dell’esordio in campionato del 23 agosto al “Bentegodi” di Verona prosegue regolarmente al Picchio Village, con allenamenti pomeridiani in programma fino a venerdì e rifinitura mattutina sabato prima della partenza per il Veneto. Sul fronte mercato è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio di Matteo Ricci: il centrocampista classe 1994, svincolato dalla Sampdoria, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028 e vestirà la maglia numero 27. Oltre 200 presenze in Serie B e una stagione in Serie A con lo Spezia nel curriculum: va a completare il reparto mediano a disposizione di Tomei. Definita anche la designazione arbitrale per l’esordio: Hellas Verona-Ascoli sarà diretta da Marco Di Loreto della sezione di Terni, promosso dalla CAN di Serie C. Per il fischietto umbro sarà la prima gara diretta in Serie B.

 

Corazza, Passeri e Biavati (foto Ascoli Calcio)

Ma la giornata odierna è stata dedicata soprattutto al settore giovanile. Nella sala stampa del Del Duca si è tenuta la conferenza di presentazione della nuova stagione del vivaio, con gli interventi del direttore strategico Andrea Passeri, del nuovo responsabile del settore giovanile Daniele Corazza e del nuovo allenatore della Primavera Denis Biavati.

 

A tracciare la cornice è stato Passeri, che ha definito questa stagione il vero «anno zero» del settore giovanile bianconero: «L’anno scorso siamo entrati in società a luglio inoltrato, quando le attività del vivaio erano già chiuse, quindi ci è sembrato naturale ripartire da quello che c’era. Durante la stagione abbiamo valutato tutto, introdotto nuove figure e approcci seguendo la linea della prima squadra». Passeri ha ringraziato Camillo Carlini per il lavoro svolto – rimarrà nel club come responsabile dello sviluppo operativo, occupandosi di relazioni esterne, posizionamento del brand e internazionalizzazione – e ha spiegato la filosofia alla base della scelta di Corazza: «La scelta di Daniele punta a costruire un percorso sano per i ragazzi, offrendo loro un accrescimento umano e calcistico, indipendentemente dal fatto che arrivino o meno in prima squadra. Il settore giovanile ha bisogno di tempo, non vogliamo accelerare troppo i risultati per non creare un percorso artificiale. Vogliamo creare appartenenza e radici forti legate al territorio».

 

Andrea Passeri (foto Pietro Festuccia)

Passeri si è poi soffermato sulle infrastrutture: «Stiamo chiudendo l’acquisto al 100% delle quote del Picchio Village, dopodiché partiranno gli investimenti per il rinnovamento. Quest’anno abbiamo riaperto lo storico convitto ad Ascoli per permettere ai ragazzi di vivere la città e il club a 360 gradi». Un passaggio netto anche sul tema dei procuratori: «Non serve il procuratore per ottenere nulla da noi. Qualche volta il procuratore sbagliato fa ottenere meno, perché se cerca garanzie tecniche o privilegi ostacola la crescita. L’unica garanzia che diamo è la valutazione del lavoro sul campo».

 

Corazza ha preso la parola ripercorrendo il suo legame con il territorio e delineando le linee guida del nuovo corso: «Ci siamo dati linee precise: forte senso di appartenenza, identità e valori per formare non solo calciatori, ma uomini pronti per il professionismo. Daremo priorità ai ragazzi del territorio e le squadre locali devono vederci come una risorsa, non come una minaccia. La Primavera sarà guidata da Mister Biavati, l’Under 17 da Andrea Gessa, l’Under 16 da Riccardo Lazzarini, l’Under 15 da Andrea Ferrante. Attilio Alfonsi sarà responsabile dell’attività di base». Sulla questione del rapporto tra risultato e crescita del singolo: «L’obiettivo principale è creare il calciatore professionista. Il risultato a volte è nemico del talento se si sacrifica un giocatore per i tre punti». Buone notizie dall’integrazione con la prima squadra: «Ragazzi come Dente, Russo e Diamanti sono aggregati con i grandi e spero di non rivederli più in Primavera, perché significherebbe che sono utili al mister della prima squadra». Centrale nel progetto anche la collaborazione con il Monticelli come primo centro tecnico del club.

 

Biavati ha chiuso la conferenza con entusiasmo: «Porto la voglia di far crescere questi ragazzi in un ambiente positivo, dove allenarsi sia un piacere e non un obbligo. Il nostro modello di riferimento sarà la prima squadra: un esempio interessante e positivo da cui trarre spunto per principi e idee di gioco». Il sistema di gioco sarà il 4-2-3-1 fluido sulla falsariga di quello di Tomei, con la sinergia quotidiana tra i due staff come valore aggiunto: «Avere la prima squadra che si allena a fianco è un vantaggio enorme che non tutte le società offrono».

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