Gino Petronio con il dottor Galieni

 

Si è conclusa con un importante gesto di solidarietà la cena propiziatoria organizzata dal Sestiere di Porta Maggiore lo scorso 1° agosto 2026, alla vigilia della Quintana di agosto dedicata a Sant’Emidio, patrono della città di Ascoli Piceno, nell’ambito del progetto “Porta Maggiore uniti per vincere”. La serata ha consentito di destinare una significativa somma alla sezione ascolana dell’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma), a sostegno delle sue attività sul territorio.

 

Con questa iniziativa il Sestiere ha scelto di andare oltre la competizione sportiva della Quintana, trasformando la tradizionale cena propiziatoria in un’occasione concreta di solidarietà grazie alla presenza di un box per le offerte libere e di un banchetto Ail con gadget solidali.

 

L’associazione ha espresso profonda gratitudine al Sestiere di Porta Maggiore, al caposestiere Gino Petronio, al comitato organizzatore e a tutti i cittadini e sestieranti che, con la loro generosità, hanno reso possibile questo risultato.

 

Il contributo raccolto sosterrà le attività di assistenza ai pazienti oncoematologici e alle loro famiglie, i progetti di ricerca promossi sul territorio e andrà inoltre a beneficio del reparto di Ematologia dell’ospedale Mazzoni, diretto dal dottor Piero Galieni, da anni impegnato nella cura delle patologie oncoematologiche e nello sviluppo di terapie innovative a favore dei pazienti del territorio.

 

«Siamo davvero entusiasti di questa collaborazione – dichiara il presidente dell’associazione, Giuliano Agostini –  Gesti come quello del Sestiere di Porta Maggiore dimostrano quanto la nostra comunità sappia unirsi attorno a valori importanti come la solidarietà e il sostegno alla ricerca. Il supporto a realtà come il reparto di Ematologia si inserisce nel nostro impegno costante nel garantire ai pazienti e alle loro famiglie assistenza qualificata, vicinanza umana e accesso alle cure più avanzate. Ringraziamo di cuore il Sestiere e tutti coloro che hanno partecipato per la generosità dimostrata».

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