
Francesco Tomei (foto Pietro Festuccia)
Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Si avvicina sempre di più l’inizio del 28° campionato della storia dell’Ascoli, chiamato subito a un banco di prova di quelli importanti. Domenica sera, alle 19, il Picchio farà il suo esordio in Serie B sul prestigioso palcoscenico del “Bentegodi”, contro un Hellas Verona appena retrocesso dalla massima serie e già accreditato tra le squadre destinate a recitare un ruolo di primo piano. Dopo la parentesi di Coppa Italia contro il Genoa, la squadra partirà domani alla volta del Veneto. Quest’oggi, dal Picchio Village, mister Francesco Tomei ha presentato in conferenza stampa la prima sfida di campionato della nuova stagione.
Il tecnico bianconero ha innanzitutto fatto il punto sulle condizioni della rosa, con una buona notizia relativa a Manuel Nicoletti. «E’ recuperato, con le dovute precauzioni perché comunque è stato fermo alcuni giorni». Anche i nuovi arrivati stanno completando il proprio inserimento: «Oliveri giustamente ha avuto più tempo di Gattoni e di Federico, tutti in generale si stanno integrando bene». Tutti sono pronti per la trasferta, mentre l’unico assente resta Bržan: «Sono a disposizione come gli altri; facciamo le nostre valutazioni, però attualmente sono tutti pronti per poter partire».

Matteo Ricci, ultimo arrivato in casa bianconera
Spazio poi a Matteo Ricci, arrivato in settimana per aumentare qualità ed esperienza in mezzo al campo. «Matteo è stato individuato proprio per questo motivo qui. È un classico play, un giocatore di palleggio che ci porta anche esperienza perché ha fatto tanti campionati di questo livello». L’allenatore ha sottolineato come anche il centrocampista dovrà inserirsi gradualmente nei meccanismi, pur ritenendolo già in grado di dare una mano: «Gli daremo il campo, però penso che sia pronto per aiutarci con la sua esperienza».
L’arrivo di Ricci aumenta ulteriormente le soluzioni in mediana, ma per il momento Milanese continua a rappresentare una risorsa importante anche come terzino destro. «Tommy ci sta dando una mano in quel ruolo. È un giocatore polivalente, dimostra sempre di poter svolgere qualsiasi compito con massima concentrazione e massima professionalità. Ha fatto bene fino ad adesso, però sicuramente il suo ruolo è quello di centrocampista». Con Oliveri ormai pronto, Tomei si prenderà le ultime ore per sciogliere le riserve: «Mi tengo gli ultimi due giorni per fare le valutazioni finali e poi vedremo chi partirà dall’inizio».
Il discorso si è quindi spostato inevitabilmente sull’Hellas. Un avversario subito di alto livello, ma anche un banco di prova che Tomei accoglie positivamente. «Sappiamo che andiamo a incontrare una squadra costruita per fare un campionato di vertice. Questo secondo me è anche un bene, perché capiremo subito la nostra consistenza nel misurarci contro squadre di categoria. Andremo con molta umiltà, come sempre, ma con la nostra consapevolezza e il nostro DNA, che è quello di cercare di fare la partita e affrontare ogni avversario con il massimo rispetto, ma senza snaturarci».

Andrea Silipo
Tra i protagonisti più attesi c’è Andrea Silipo, reduce dal gol realizzato al “Ferraris”. Tomei ne ha evidenziato la crescita, ma anche i margini ancora a disposizione: «Sta raggiungendo livelli importanti; io dico sempre che in ogni allenamento bisogna migliorarsi anche solo dell’1%, e lui ha ancora ampi margini di miglioramento. Non deve commettere l’errore di accontentarsi».
Gli ultimi dieci giorni di mercato potrebbero infine portare qualche altra novità, soprattutto sulle corsie laterali: «In questo momento sappiamo di aver bisogno di due terzini, ma se ci sarà la possibilità di qualcosa che ci possa far migliorare ulteriormente lo prenderemo in considerazione. Abbiamo creato un blocco importante e inserito giocatori che si stanno integrando bene; completare l’opera ora è la cosa importante».
In chiusura, una riflessione sulla sfida di Genova, persa 4-1 dopo il vantaggio iniziale di Silipo: «Secondo me a Genova abbiamo fatto un ottimo primo tempo, dove abbiamo retto fisicamente contro una squadra costruita sulla fisicità della Serie A, con motori importanti e alta intensità. È normale che a un certo punto, tra preparazione e caldo, si possa pagare qualcosa. L’importante è aver cercato di mantenere la propria consapevolezza e il modo di stare in campo».














