Il caro-carburante presenta il conto anche al Comune di San Benedetto. L’aumento dei prezzi di benzina, gasolio e Gpl ha infatti reso necessario rivedere al rialzo le risorse destinate ai rifornimenti dei mezzi dell’amministrazione, con una nuova integrazione di 10mila euro sul bilancio 2026.

 

A mettere nero su bianco la necessità di incrementare lo stanziamento è una disposizione firmata dal dirigente Giuseppe Coccia, relativa alla fornitura di carburante attraverso le Fuel Card. Si tratta del contratto avviato nel 2025 nell’ambito dell’accordo quadro destinato alle pubbliche amministrazioni, che comprende benzina senza piombo, gasolio e Gpl.

 

(Foto d’archivio)

La previsione iniziale era stata elaborata sulla base dei consumi registrati negli anni precedenti e dei relativi costi, stimando un fabbisogno medio di circa 2.795 litri di carburante al mese. Nell’intero periodo di 36 mesi previsto dall’accordo, il quantitativo complessivo stimato raggiunge così i 100.650 litri.

 

Anche sul fronte economico, Palazzo Raffaello aveva programmato una spesa distribuita sui tre esercizi: 56.500 euro per il 2025, altri 56.500 per il 2026 e 57.312 euro per il 2027. Una pianificazione che, però, si è rivelata troppo ottimistica di fronte all’andamento del mercato dei carburanti.

 

Per far fronte al maggior esborso previsto nell’anno in corso, l’amministrazione ha quindi deciso di incrementare di altri 10mila euro l’impegno già assunto, utilizzando risorse disponibili nel bilancio comunale. Nel provvedimento viene motivata la scelta facendo riferimento al «significativo maggior onere per tali forniture non prevedibile al momento dell’ordinativo iniziale».

 

Dietro un atto di natura prevalentemente contabile emerge dunque l’effetto concreto che il rincaro dei carburanti continua ad avere sulla spesa pubblica. Il problema non si limita infatti ai bilanci familiari e alle tasche degli automobilisti, ma incide anche sui costi sostenuti dagli enti locali per mantenere operativi i propri servizi.

 

I mezzi comunali vengono quotidianamente utilizzati per una serie di attività sul territorio, dalla manutenzione agli interventi tecnici, fino agli spostamenti legati ai diversi servizi dell’amministrazione. L’aumento del prezzo alla pompa si traduce quindi, inevitabilmente, in una maggiore spesa per garantire le attività ordinarie del Comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA