Tra i lettori di Cronache Picene, ha generato diverse curiosità il servizio sui primi gettoni di presenza dei consiglieri comunali sambenedettesi. La lettura di quelle somme ha generato nuove domande: quanto percepisce il sindaco Nicola Mozzoni? Quanto il presidente del Consiglio comunale Pasqualino Piunti?

 

Dal Comune fanno sapere che non sono ancora disponibili le griglie ufficiali con i compensi di tutti i membri della nuova compagine amministrativa cittadina, insediatasi alle porte dell’estate. Ma, intanto, un’idea della situazione è possibile farsela comunque.

 

Il Municipio di San Benedetto

Come? Analizzando il resoconto dei compensi del 2025, quando era in sella la squadra guidata dal sindaco Antonio Spazzafumo. Un’annata, in verità, incompleta, considerato che il primo cittadino cadde a metà novembre, per far posto alla commissaria straordinaria, la dottoressa Rita Stentella, rimasta fino alla fine di questo maggio. Il parallelo è possibile perché lo “stipendio” di sindaco e presidente del Consiglio è rimasto, comunque, lo stesso.

 

Con tutte queste premesse, entriamo subito nei dettagli.  A guidare nettamente la graduatoria è il sindaco Antonio Spazzafumo, al quale nel corso dell’anno sono stati riconosciuti 51.272,31 euro di indennità di carica, ai quali si aggiungono 17.957,32 euro di indennità di fine mandato e 1.310,64 euro per viaggi e missioni. Il totale raggiunge così 70.540,27 euro.

 

Alle sue spalle si collocano gli assessori e il vertice del Consiglio comunale. La cifra più alta è quella di Laura Camaioni, indicata nel documento come assessore nominata vicesindaco, che arriva a 25.169,96 euro, di cui 24.985,96 euro di indennità di carica e 184 euro di missioni. Seguono Cinzia Campanelli, con 23.519,85 euro, e Andrea Sanguigni, con 23.351,40 euro.

 

Supera quota 22.000 euro anche il presidente del Consiglio comunale Eldo Fanini, che nel 2025 ha percepito 22.988,94 euro. Poco più sotto figurano gli assessori Domenico Pellei, con 22.320,17 euro, e Lorenzo Vesperini, con 22.236,58 euro. Lia Sebastiani si ferma invece a 21.136,12 euro, mentre il vicesindaco Antonio Capriotti registra un totale di 15.974,60 euro. Più contenute, inevitabilmente, le somme destinate ai consiglieri comunali, legate prevalentemente ai gettoni di presenza.

 

Tra le cifre più elevate figurano i 2.502,92 euro riconosciuti a Emanuela Carboni, i 2.384,04 euro a Domenico Novelli, i 2.302,64 euro a Fabrizio Capriotti, i 2.298,40 euro a Giselda Mancaniello e i 2.288,72 euro a Umberto Pasquali, comprensivi di 372 euro per viaggi e missioni.

 

C’è poi il caso di Stefano Muzi, indicato nel prospetto come consigliere comunale, ma con 5.099,37 euro di indennità di carica (assessore negli ultimi mesi della giunta Spazzafumo) e nessun gettone di presenza. Il dato lo colloca nettamente al di sopra degli altri componenti dell’assemblea consiliare. All’estremo opposto della graduatoria c’è Valerio Pignotti, al quale risultano corrisposti 85,50 euro complessivi.

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