Avrebbe compiuto 35 anni il 30 agosto Niko Tacconi, il parrucchiere e ballerino ascolano, ucciso lo scorso aprile in un’abitazione di Borgo Solestà, durante una lite con Emanuele Bellini.

Niko Tacconi (a sinistra) con l’amico Lorenzo Alberghina
Una ricorrenza che ha riaperto ferite profonde e fatto riaffiorare ricordi indelebili da parte degli amici più stretti. A ricordarlo sono le parole del suo migliore amico, Lorenzo Alberghina.
«Me lo immagino ancora oggi, a fare festa, pieno di risate, allegria, urla, casino come diceva lui – racconta – La sua immagine rimane impressa nella mia mente, le sue urla rimangono nelle mie orecchie, la sua allegria rimane nel mio cuore. Niko è sempre Niko, è inimitabile. Oggi la sua assenza si sente e si è sentita tutta l’estate. In questi giorni tornano alla mente tutti i ricordi, tutti i compleanni che festeggiavamo per giorni. Ogni sera era una festa. I nostri compleanni erano infiniti. Non siamo abituati a festeggiare il compleanno un giorno solo ma con lui facevamo festa per tutto il weekend. Mi dispiace tanto che quest’anno nel giorno del suo compleanno non sia stato fisicamente con noi. Impossibile però dimenticare l’allegria che ci trasmetteva, insieme alla sua grande voglia di vivere. Nonostante le tante difficoltà, aveva sempre il sorriso sulle labbra. Chi ha lavorato con lui nel mondo dell’animazione sa bene quanta energie e quanta carica incredibile riusciva a trasmettere a tutti. È una cosa che mi manca tanto».
Un ricordo condiviso anche con gli altri amici di Niko.
«Ciò che più dispiace e ci fa più male, è pensare che un ragazzo così non ci sia più, sia per la sua umanità sia per la sua professionalità da parrucchiere, che soprattutto per il suo grandissimo cuore».
E proprio loro, gli amici di sempre di Niko si sono accorti recentemente di un fatto che li ha colpiti profondamente: il giovane ragazzo scomparso tragicamente non ha ancora una lapide.

Niko Tacconi
«Vorrei fare un appello: Niko ad oggi non ha ancora una lapide – continua l’amico -. Quando lo abbiamo saputo, io, il maestro di ballo Gianni Barzotti e gli altri amici, siamo rimasti molto colpiti e ci siamo subito mobilitati con una raccolta fondi per la sua realizzazione. Una prima somma è stata raccolta e abbiamo versato un acconto alle onoranze funebri incaricate ma non è bastato. Per questo, tutti insieme abbiamo deciso di organizzare un’altra raccolta fondi. Se non dovessimo riuscire a raggiungere la cifra, provvederemo noi a pagare. È veramente indecente che, dopo tutto questo tempo, Niko non abbia ancora una lapide. Ci teniamo molto affinchè lui possa riposare in pace e abbia un luogo dove poter portare un mazzo di fiori. Chiunque voglia fare un’offerta può farlo».
Parallelamente sono in corso anche altre iniziative.
«Vorremmo dedicargli una statua a Porta Cappuccina e organizzare una serata ad un anno dalla sua scomparsa – conclude Alberghina -. In più il nome di Niko continuerà a vivere grazie ad un’associazione che io e Gianni abbiamo creato qualche mese fa, la Bn Events, associazione di eventi ed animazione, dedicata a Niko e a Barbara Formica. B sta per Barbara, una nostra amica e ballerina scomparsa lo scorso maggio e N per Niko, è un modo per ricordarli e per fare in modo che il loro nome e ciò che hanno rappresentato per noi possano continuare a vivere».
Il desiderio degli amici è quello di trasformare il dolore per la sua perdita in un ricordo vivo, affinché Niko possa continuare a rimanere nella memoria di chi gli ha voluto bene.














