Ancora fiamme all’Adriatica Bitumi. Nella mattinata di oggi un nuovo principio d’incendio ha interessato lo stabilimento industriale di Colli del Tronto, riportando inevitabilmente alla ribalta le preoccupazioni legate alla sicurezza di un complesso che, negli anni, è stato più volte interessato da episodi analoghi, anche molto più gravi.
Secondo le prime informazioni raccolte dai vigili del fuoco, questa volta a prendere fuoco è stato un macchinario all’interno dell’impianto; il personale dell’azienda è riuscito a intervenire tempestivamente, utilizzando gli estintori in dotazione e riuscendo a spegnere le fiamme prima che potessero propagarsi. In ogni modo (come si vede dal video allegato) si è alzata una densa colonna di fumo che ha richiamato l’attenzione e la preoccupazione dei residenti della zona
L’allarme è comunque scattato e sul posto sono arrivati i pompieri, chiamati a effettuare una verifica accurata dell’area. Il loro intervento è stato finalizzato soprattutto a controllare l’eventuale presenza di nuovi focolai e a mettere in sicurezza la zona interessata dall’incendio.
Un episodio che assume un peso particolare alla luce della storia recente dello stabilimento. Appena due mesi fa, l’8 luglio, un altro incendio aveva interessato l’Adriatica Bitumi: in quell’occasione le fiamme avevano coinvolto il motore collocato sulla sommità di un silos, provocando una consistente colonna di fumo e richiedendo l’intervento dei vigili del Fuoco e dei tecnici dell’Arpam.
E quello di luglio non era stato un episodio isolato. Un altro era il 9 agosto 2025. Una sequenza di episodi che torna dunque a porre interrogativi sulla sicurezza dell’impianto, anche considerando la vicinanza dello stabilimento alle abitazioni e ad altre attività.
Dopo l’incendio di luglio, Legambiente Ascoli aveva chiesto verifiche approfondite sull’efficienza degli impianti, dei sistemi antincendio e delle procedure di emergenza, oltre alla massima trasparenza sugli accertamenti ambientali.
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