Il caldo non sembra intenzionato a lasciare la Riviera, nemmeno con l’arrivo di settembre. E proprio mentre le temperature continuano a mettere sotto pressione soprattutto le persone più vulnerabili, il Comune di San Benedetto interviene per garantire condizioni adeguate all’interno del Centro Sociale Primavera di via Piemonte.

 

Il Centro “Primavera”

L’Amministrazione ha infatti disposto la manutenzione straordinaria di quattro ventilconvettori della struttura, che risultavano non funzionanti. Un intervento che assume un peso particolare proprio alla luce delle condizioni climatiche di questi giorni e del fatto che il Centro Primavera ospita una Casa di riposo per anziani autosufficienti e una Residenza protetta per anziani non autosufficienti.

 

Il provvedimento arriva a completamento di una linea di intervento che il Comune aveva già messo in campo durante l’estate. Nel pieno dell’ondata di caldo di luglio, infatti, l’Amministrazione aveva rafforzato la rete degli spazi refrigerati destinati ad anziani e persone fragili, individuando luoghi dove poter trovare sollievo nelle ore più calde. Tra quelli già disponibili figurava proprio il Centro Sociale Primavera, insieme alla sala consiliare e alla biblioteca comunale.

 

A quella prima risposta aveva fatto seguito un ampliamento della rete attraverso la collaborazione con comitati di quartiere, parrocchie e associazioni, con diversi punti di accoglienza distribuiti tra il centro, Sant’Antonio, Ragnola, Sentina e Porto d’Ascoli. L’obiettivo era offrire una copertura il più possibile capillare del territorio e mettere a disposizione delle persone fragili luoghi freschi nelle ore più difficili della giornata. Ora, dunque, si interviene direttamente su una delle strutture considerate strategiche nella gestione dell’emergenza caldo. La segnalazione del mancato funzionamento dei quattro apparecchi era arrivata dalla cooperativa sociale Polis, che gestisce il centro, già il primo luglio. La necessità di procedere rapidamente è stata motivata dal Comune proprio con la presenza quotidiana di persone «particolarmente vulnerabili agli effetti delle elevate temperature».

 

Il ripristino della climatizzazione viene quindi considerato indispensabile non soltanto per assicurare il comfort degli ambienti, ma per garantire benessere, salute e sicurezza degli ospiti e consentire il regolare utilizzo degli spazi. Per l’intervento sono stati stanziati 4.709,20 euro, Iva compresa. I lavori sono stati affidati alla I.P.I. Idrotermica Picena Impianti srl di Centobuchi. La spesa rientra nel capitolo comunale destinato alla manutenzione straordinaria degli immobili per il bilancio 2026.

 

Un intervento che, in un’estate caratterizzata da temperature elevate e che continua a far sentire i propri effetti anche a settembre, assume quindi un valore che va oltre la semplice manutenzione dell’impianto: mantenere freschi e vivibili gli ambienti destinati agli anziani significa rafforzare concretamente quella rete di protezione dal caldo che il Comune aveva iniziato a costruire già nei mesi scorsi.

Caldo torrido sulla Riviera,  nuovi spazi refrigerati per anziani e persone fragili

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