
Al secondo appuntamento casalingo del campionato l’Ascoli trova la prima gioia tra le mura del “Del Duca”. A fare esultare i bianconeri all’83’ è il grande colpo dell’estate, Matteo Brunori, che trasforma con freddezza un calcio di rigore guadagnato da Corradini. Una vittoria meritata per l’Ascoli, che già nel primo tempo – in un match iniziato con almeno 33 gradi registrati – colleziona diverse palle gol senza concretizzarle. L’episodio che condiziona il match arriva al 43′ del primo tempo: un’ingenuità di Prisco, già ammonito, lascia il Benevento in dieci per via di un fallo di reazione su Rizzo che gli costa il secondo giallo. Da lì cambia tutto: i campani si chiudono in un 5-3-1 e si difendono strenuamente, ma la pazienza della squadra di Tomei viene premiata. Al triplice fischio esplode la gioia dei 12.997 del “Del Duca”. Sette punti in tre partite per una neopromossa che ha come primo obiettivo la salvezza: niente male come inizio. Il prossimo appuntamento è tra una settimana in quel di Padova.
LE PREMESSE – Mister Francesco Tomei conferma dieci undicesimi della formazione schierata nelle prime due giornate. L’unica novità è rappresentata da Gori, premiato dopo il gol decisivo contro la Carrarese. Ancora fiducia a Milanese sull’out di destra e a Rizzo al centro della difesa. Modulo speculare per Floro Flores: 4-2-3-1 con Sernicola e Beruatto sugli esterni bassi, Lamesta e Cherubini come ali offensive e Salvemini punta. Giornata molto calda al “Del Duca”, con almeno 33 gradi percepiti sul terreno di gioco.
LA CRONACA – Bastano trentasei secondi al Benevento per trovare la prima conclusione verso la porta di Vitale: ci prova Tumminello dal limite dopo un rimpallo favorevole, palla alta. Risponde l’Ascoli e va ben più vicino al bersaglio al minuto 6, quando Gori prova il diagonale dai venti metri dopo un’azione insistita di D’Uffizi: la sfera termina larga di poco. Il Picchio è ancora pericoloso al 12′, sempre con Gori, che anticipa Saio su un tiro-cross di Corradini ma non riesce a mantenere bassa la traiettoria. Al 20′ Prisco ferma con una trattenuta D’Uffizi e diventa il primo ammonito del match. Contropiede fulmineo dei bianconeri al 21′: grande giocata nello stretto di Silipo, doppio tentativo di Guiebre e Gori che trova la respinta dei difendenti giallorossi; poi l’Ascoli protesta per un presunto fallo di mano, ma Ayroldi ravvisa un fallo in attacco. Al 28′ D’Uffizi lascia sul posto Sernicola e prova a sorprendere Vannucchi sul primo palo: risposta di piede dell’estremo difensore ospite. Visto il gran caldo, Ayroldi decreta un cooling break al 29′. Altra occasione pericolosa al 39′, propiziata da un’uscita alta di Vitale: Guiebre arriva al tiro all’interno dell’area di rigore, ma Vannucchi è ancora attento.
L’episodio che può cambiare gli equilibri arriva al 42′: Prisco spinge via Rizzo a gioco fermo, Ayroldi estrae un giallo per entrambi, ma per il centrocampista giallorosso è la seconda ammonizione. Benevento in dieci uomini. Gli animi si scaldano e anche Curado al 44′ si iscrive alla lista degli ammoniti per un’entrata scomposta ai danni di Cherubini. Nei quattro minuti di recupero l’Ascoli avrebbe un altro paio di potenziali occasioni, ma non punge.
La ripresa si apre con una doppia sostituzione di Floro Flores, che inserisce Dalle Mura e Kouan al posto di Tumminello e Cherubini passando a una sorta di difesa a cinque. Rischia grosso l’Ascoli al 50′, quando il Benevento trova un’imbucata quasi vincente: Kouan non riesce però a servire Salvemini in modo decisivo. Tomei prova a dare una scossa ai suoi al 53′ con una tripla sostituzione: De Pieri, Brunori e Chakir rilevano Silipo, Perciun e Gori. Chakir è subito pericolosissimo al 54′: pennellata di D’Uffizi e incornata del centravanti ex Pineto, che trova però il miracolo di Vannucchi. Sul corner conseguente succede di tutto: doppio salvataggio sulla linea, ma quando la sfera sembra entrata il direttore di gara decreta un penalty per intervento falloso su De Pieri. Il VAR Prontera richiama Ayroldi al monitor: dopo un veloce check, torna sui suoi passi decretando il corner anziché il rigore per l’Ascoli.
Episodio curioso al 68′: Beruatto, in procinto di essere sostituito, impiega troppo tempo a lasciare il campo. Ayroldi conta i cinque secondi da regolamento e decreta una penalità di un minuto. L’Ascoli gioca sessanta secondi con la doppia superiorità numerica, ma non ne approfitta. Al 73′ lascia il campo Damiani, entra Acampora. I ritmi calano e l’Ascoli sembra un po’ sulle gambe, ma all’81’ arriva l’episodio decisivo: verticalizzazione di De Pieri, sponda di Chakir per Corradini, che viene steso da Sernicola. Per Ayroldi non ci sono dubbi: è calcio di rigore, stavolta confermato anche dal VAR. Dal dischetto si presenta Brunori, che spiazza Vannucchi e fa esplodere il “Del Duca”. A tre minuti dalla fine c’è spazio anche per l’esordio di Gattoni, che rinfoltisce la difesa per le battute finali. Otto i minuti di recupero concessi. Al 94′ salvataggio difensivo di alto livello di Scognamillo su Brunori lanciato a rete da un’imbeccata di Corradini. Gli assalti finali dei campani non sortiscono gli effetti sperati e può esplodere la festa: Ascoli-Benevento 1-0.
ASCOLI – BENEVENTO 1-0 (0-0)
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese (43’st Gattoni), Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani (28’st Acampora); Silipo (8’st De Pieri), Perciun (8’st Brunori), D’Uffizi; Gori (8’st Chakir). A disposizione: Crespi, Nicoletti, Oliveri, Russo, Lo Scalzo, Ricci, Bolsius. Allenatore: Tomei.
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Sernicola, Scognamillo, Saio, Beruatto (23’st); Prisco, Maita; Lamesta (19’st Siatounis), Tumminello (1’st Dalle Mura), Cherubini (1’st Kouan); Salvemini. A disposizione: Esposito, Sylla, Caldirola, Mannini, Schimmenti, Okereke, Mignani, Talla, Pierozzi. Allenatore: Floro Flores.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta (assistenti Yoshikawa di Roma 1 e Boato di Padova; quarto ufficiale Guitaldi di Rimini; VAR Prontera di Bologna, AVAR Massimi di Termoli).
Reti: 38’st Brunori (A).
Note: Spettatori 12.997, di cui 511 ospiti e 9.286 abbonati (incasso 102.484 euro, rateo abbonati 71.934 euro). Ammoniti: Prisco (B), Rizzo (A), Curado (A), Beruatto (B), Maita (B), Kouan (B). Espulso: Prisco (B) al 43’pt per doppia ammonizione. Recuperi: 4′ pt; 8′ st.














