VITALE 6 – Praticamente inoperoso tra i pali, solita precisione con i piedi come primo perno della manovra bianconera
MILANESE 6,5 – Tiene a bada bene Cherubini. Non arriva mai sul fondo, ma fa comunque impazzire il contachilometri. Resta in campo per 88′ dimostrando anche una crescita sul piano fisico
GATTONI 6 (dal 43’st) – Primo scampolo di partita per l’argentino, che dimostra subito buon piglio e carattere
CURADO 6,5 – Un cliente scomodo come Salvemini lo mette a dura prova sul piano fisico, ma il capitano se la cava con la solita maestria e precisione, anche in fase di impostazione
RIZZO 6,5 – Avrebbe provato ad “aizzare” ugualmente il giovane Prisco se lo stesso non fosse stato ammonito? Non lo sapremo mai. In ogni caso si sta confermando un elemento molto prezioso sul piano fisico e del temperamento, al netto di qualche piccola sbavatura che comunque ci può stare
GUIEBRE 7 – Lascia le briciole ai diretti avversari. In difesa è sempre puntuale, quando c’è da spingere è il solito trattore, in pressing si alza addirittura sul suo omologo terzino. Manca ancora il guizzo in zona offensiva, ma la sua importanza in questo Ascoli va ben aldilà dei numeri
CORRADINI 7 – Prestazione a 360 gradi del centrocampista bianconero. Mette lo zampino nell’azione del rigore procurandoso il fallo di un ingenuo Koaun, ma per il resto ci mette tutto: appoggi, inserimenti, contrasti, presenza
DAMIANI 6 – Un po’ in ombra rispetto al solito, ma gestisce comunque con tranquillità nonostante la posizione di Tumminello che gli mette un pizzico di apprensione nella prima frazione
ACAMPORA 6 (dal 28’st) – Ingresso ordinato dell’ex di turno, che prova anche a prendersi qualche responsabilità
SILIPO 5,5 – Dopo Cioffi anche Floro Flores imposta su di lui una doppia, se non tripla, marcatura. Elemento che inevitabilmente lo condiziona. Non trova il guizzo, ma è sempre encomiabile il suo impegno e coraggio
DE PIERI 7 (dal 8’st) – Per scardinare partite così servono giocate fuori dall’ordinario e lui se ne fa carico con il giusto grado di sfrontatezza. Dai suoi piedi nasce la verticalizzazione improvvisa che apre la strada al rigore, manda quasi in porta Brunori nel finale, poi illumina la scena con una serie di dribbling belli e preziosi allo stesso tempo
PERCIUN 5,5 – Ha probabilmente il ruolo più delicato nello scacchiere di Tomei. Il fatto di pensare “troppo” con il pallone tra i piedi probabilmente lo penalizza un po’. È ancora in apprendistato ma le qualità si intravedono eccome
BRUNORI 6,5 (dal 8’st) – Pulizia tecnica che testimonia che il ruolo di raccordo dietro la punta in questo Ascoli può farlo eccome. Poche cose, ma essenziali, tra cui la più importante di tutte: il rigore della prima pesantissima gioia in bianconero
D’UFFIZI 6,5 – Quando prende palla è un pericolo costante, rispetto alla Carrarese va decisamente meglio nell’uno contro uno e pennella un cross al bacio per Chakir su cui Vannucchi è miracoloso. Annebbiato negli ultimi 20 minuti complice il grande dispendio fisico
GORI 6 – Tanto lavoro oscuro, soprattutto in pressing. Avrebbe l’occasione per colpire in zona gol in un paio di occasioni, ma pecca di precisione
CHAKIR 6 (dal 8’st) – Prezioso nel lavorare palloni e nella sponda per Corradini che propizia il rigore, ma gridano vendetta almeno due occasioni su cui obiettivamente poteva far meglio
TOMEI 7 – Stavolta il suo Ascoli affronta una squadra che prova a pressare alto e ad avere coraggio lasciandosi campo alle spalle. Eppure, contro la dominatrice assoluta dell’ultimo girone C di Serie C, la superiorità dei suoi appare chiara già in parità numerica. C’è da fare meglio a livello di cinismo e di scelte negli ultimi venti metri, ma su quello può ben poco














