
L’inaugurazione dell’esposizione

La Pala di San Vittore
È la Pala di San Vittore di Cola dell’Amatrice, realizzata nel 1514 per l’omonima chiesa ascolana grazie alla devozione dei cittadini. L’opera raffigura la Madonna col Bambino e i santi Vittore, Eustachio, Andrea e Cristanziano. Sullo sfondo compare una suggestiva veduta dell’Ascoli medievale sotto un temporale, legata alla protezione di san Cristanziano contro la grandine: un particolare che rende il dipinto una testimonianza del rapporto tra arte, fede e vita della comunità.
Dopo i gravi danni subiti dalla chiesa di San Vittore nel terremoto del 2016, la pala è custodita nel Museo Diocesano di Ascoli Piceno, in attesa di tornare nella sede originaria. La Diocesi ascolana figura tra gli enti prestatori che hanno reso possibile l’esposizione.

Madonna in trono con Bambino, Redentore, San Sebastiano e committenti (Pietro Alemanno, 1485) – Pinacoteca Civica di Ascoli
Promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata insieme al Museo Diocesano di Freising, la mostra riunisce venti opere dal XIII agli inizi del XVII secolo. Accanto al capolavoro ascolano figurano lavori di Carlo e Vittore Crivelli, Lorenzo Lotto, Allegretto Nuzi, Paolo da Visso, Pietro Alemanno, Marco Palmezzano e Paolo Bontulli da Percanestro.
Il percorso racconta anche il lavoro compiuto dopo il sisma per recuperare, mettere in sicurezza, catalogare e restaurare il patrimonio ferito.
«Le opere esposte raccontano un patrimonio fatto di arte, fede, tradizioni e territori», ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando come queste testimonianze diventino ambasciatrici dei “Cammini della Rinascita”, il progetto che unisce borghi, paesaggi, luoghi della cultura e comunità dell’Appennino.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito anche la Struttura commissariale sisma 2016, il Pio Sodalizio dei Piceni, con il segretario generale Alfredo Lorenzoni, il BIM Tronto, presieduto da Luigi Contisciani, e il Sistema Museale Piceno, diretto da Concetta Ferrara.
Il progetto è stato finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo per la promozione della cultura e della lingua italiana all’estero e gode del patrocinio della Regione Marche.














