La Pala di San Vittore

 

Venti opere d’arte provenienti dalle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata raccontano in Germania cinque secoli di storia, fede e identità delle Marche meridionali.

Si apre il 18 ottobre al Diözesanmuseum di Freising, nell’area metropolitana di Monaco di Baviera, la mostra “SOS – Save Our Souls. Arte, fede e identità tra i Sibillini e l’Adriatico”, visitabile fino al 31 marzo 2027.

 

L’esposizione è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata insieme al museo tedesco, con il sostegno del Ministero della Cultura. Il progetto coinvolge anche il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, il Bim Tronto e il Pio Sodalizio dei Piceni, con il patrocinio della Regione Marche.

 

Il percorso espositivo attraversa un arco cronologico che va dal Duecento agli inizi del Seicento e mette in dialogo le tradizioni artistiche locali con le influenze provenienti dall’area veneta, umbra e adriatica. Particolare rilievo è riservato alle opere legate ai territori colpiti dal terremoto del 2016, alcune delle quali recuperate e restaurate dopo il sisma.

«La mostra racconterà a un pubblico più ampio un’importante fase della storia e dell’arte del nostro Paese, insieme al percorso di recupero e rinascita avviato dopo il sisma del 2016», sottolinea Giovanni Issini, soprintendente per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

Per Christoph Kürzeder, direttore del Diözesanmuseum di Freising, salvare un’opera significa preservare una parte dell’identità di una comunità. Un significato condiviso dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che vede nell’iniziativa un’occasione per far conoscere in Europa la capacità dei territori appenninici di custodire la propria memoria e guardare al futuro.

 

LE OPERE IN MOSTRA – La selezione comprende 20 opere, provenienti da musei, chiese, pinacoteche e altri luoghi di conservazione del territorio, capaci di restituire attraverso una prospettiva cronologica la ricchezza e la
varietà della produzione artistica delle Marche meridionali e dell’area dei Sibillini.

 

Le opere provenienti dal Piceno: 

• Madonna in trono con Bambino, Redentore, San Sebastiano e committenti (Pietro Alemanno, 1485) – Pinacoteca Civica
• Pala di San Vittore (Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice, 1514) –  Museo Diocesano ad Ascoli Piceno.

 

Polittico di Massa Fermana (Carlo Crivelli, 1468)

Le opere provenienti dal Fermano: 

• Polittico di Massa Fermana (Carlo Crivelli, 1468) – Chiesa dei Santi Lorenzo, Silvestro e Ruffino a Massa Fermana.
• San Sebastiano e devoti (Attribuito a Pietro Alemanno o a Vittore Crivelli, 1485-1490) – Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Benedetto a Montegiorgio.
• Cristo crocifisso in croce (Scultura lignea della seconda metà del XV secolo) – Convento di San Francesco a Montefalcone Appennino.

 

Tra le altre opere in mostra figurano:
● Croce dipinta del Maestro dei Crocifissi francescani, datata circa 1265-1270, proveniente dal Museo
di Palazzo Ricci di Macerata;
● Madonna col Bambino, detta Madonna Bruna, di un Intagliatore umbro, del III quarto del XIII
secolo, proveniente dalla Collegiata di Santa Maria di Visso;
● Madonna col Bambino in trono tra angeli e santi trittico di Allegretto Nuzi, firmato e datato 1369,
dalla Cattedrale di San Giuliano di Macerata;

Madonna delle Rose, Polittico di Nocelleto, di Paolo da Visso, circa 1470;

● Madonna dell’umiltà di Andrea di Deolao de’ Bruni, detto Andrea da Bologna, del 1372;
● Madonna col Bambino, San Francesco e San Bernardino in gloria, di Luca di Paolo di Niccolò di
Matelica, del 1470;
● Madonna delle Rose, Polittico di Nocelleto, di Paolo da Visso, circa 1470;
● Madonna di Corridonia, di Carlo Crivelli, circa 1472;
● Madonna col Bambino in trono e Santi, Polittico di Girolamo di Giovanni da Camerino, firmato e
datato 1473;
● San Cristoforo con Gesù Bambino sulle spalle di Paolo da Visso, del 1474;
● Madonna della Misericordia tra i Santi Ginesio e Vincenzo Ferrer di Pietro Alemanno, del 1485;
● Trittico di San Martino di Vittore Crivelli, del 1490;
● Madonna con Bambino in trono tra Santi, pala di Marco Palmezzano, firmata e datata 1501;
● Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco di Paolo Bontulli, firmata e datata
1507;
● Annunciazione di Lorenzo Lotto, del 1527, proveniente dal Museo civico Villa Colloredo Mels di
Recanati;
● Madonna del Rosario, opera di autore ignoto dell’inizio del XVII secolo, proveniente da
Castelsantangelo sul Nera.

La mostra sarà accompagnata da un percorso multimediale e da un catalogo bilingue, in italiano e tedesco. L’obiettivo è far conoscere al pubblico internazionale un patrimonio diffuso che intreccia arte, spiritualità e storia delle comunità, con particolare attenzione al valore della tutela e del restauro nella ricostruzione dopo il terremoto.

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