«La Polizia di Stato in poche ore individua il pirata che in A14 investe e abbandonato sull’asfalto un operaio». E’ quanto si legge in una nota della questura di Fermo.

L’antefatto, nella ricostruzione della Polizia di Stato: «Alle 2,25 del 30 ottobre scorso, lungo l’A14 al km 292+240 in direzione nord, nel territorio del comune di Massignano, un operaio di circa 20 anni (residente sulla costa fermana, ndr), impegnato nella rimozione di un cantiere stradale, è stato investito da un’autovettura che non si è fermata, allontanandosi nella notte. Soccorso dal 118 e dai Vigili del Fuoco, il giovane è stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Ancona, dove in mattinata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico».

Dalle prime ore della notte, senza soluzione di continuità, il personale della sottosezione autostradale della Polizia Stradale di Porto San Giorgio ha prima eseguito i rilievi del sinistro e subito dopo avviato le indagini, acquisendo e visionando le riprese delle telecamere dell’intero tratto autostradale interessato.

«Un lavoro paziente e meticoloso, portato avanti senza sosta, che – aggiungono dalla questura fermana – ha consentito di individuare, già entro la tarda mattinata, l’autovettura pirata: un’Opel intestata a un uomo di circa 30 anni (residente sulla costa maceratese). Il conducente è stato rintracciato e condotto presso la Sottosezione di Porto San Giorgio, dove è stato denunciato in stato di libertà per omissione di soccorso  e lesioni personali stradali gravi o gravissime con l’aggravante della fuga».

Fondamentali l’immediatezza e la rapidità delle ricerche condotte dagli agenti della Polizia stradale che, una volta ultimati i rilievi, si sono messi al lavoro visionando senza sosta ore di filmati delle telecamere presenti sul tratto di autostrada in cui si è verificato il sinistro. E alla fine il loro lavoro certosino ha dato i suoi frutti.

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