Discariche abusive, una piaga cittadina
Ultimo caso clamoroso a Venagrande

ASCOLI - Nel mirino degli sporcaccioni, provenienti anche da altre zone, è finita la Provinciale 24 che collega la frazione alla città. La protesta dei residenti. Il consigliere comunale Marco Cardinelli: «Proveremo ad arginare il fenomeno con un sistema di videosorveglianza»
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L’assurda situazione che vivono i residenti della zona di Venagrande: ecco lo spettacolo lungo la Provinciale 24

di Andrea Ferretti

Rosara chiama… Venagrande risponde. Il coro è sempre quello: discariche abusive a cielo aperto. Dopo il centro storico, l’ampliamento della raccolta differenziata ad altri quartieri della città sta producendo le sue conseguenze. Che potrebbero diventare devastanti, se nessuno riuscirà a mettere mano e porre un freno a quella che è diventata ormai una moda dilagante. Dopo i numerosi casi segnalati in città, dove molte rue del centro storico sono impraticabili per diverse ore del giorno (restano ovviamente sporche e maleodoranti anche dopo il passaggio degli addetti), è toccato alla prima periferia. Nella originalissima speciale classifica, la zona di Rosara deteneva la leadership, ma sembra che a insidiarla ci sia ora la Provinciale 24 che collega Ascoli con la frazione di Venagrande. Chi poteva allora farsene portavoce, se non un consigliere comunale che è di Venagrande? Si tratta di Marco Cardinelli, il quale denuncia una situazione che sta diventando insostenibile.

Viene abbandonato di tutto, perfino gomme di automobili e scarti di lavorazioni edili

«Viene abbandonato di tutto, vengono scaricati anche rifiuti ingombranti e perfino materiale di risulta edile. Venagrande – spiega Cardinelli – per il momento non è stata interessata dal porta a porta, quindi i residenti conferiscono i rifiuti nei cassonetti cosiddetti tradizionali”. E qui il dito finisce sulla piaga. “Proprio attorno ai vecchi bidoni – spiega – si formano delle discariche abusive di rifiuti ingombranti e materiale di scarto vario. Sono rifiuti che non vengono abbandonati dagli abitanti della zona i quali, anzi, sono stanchi di questa situazione». La Ecoinnova, la società che gestisce la raccolta rifiuti, fa quello che può. Evidentemente non basta. «Devo sottolineare che ogni volta che ci rivolgiamo a Ecoinnova, gli addetti intervengono prontamente».

Sulla SP24 non mancano gli elettrodomestici

Cardinelli, che non è il primo e non sarà l’ultimo, sta pensando di ovviare a questa piaga ascolana ricorrendo a un sistema di videosorveglianza. «Si sta studiando una soluzione per arginare questo fenomeno imbarazzante, un sistema di videosorveglianza oppure un centro di raccolta per rifiuti ingombranti sulla provinciale». Sarà sufficiente? Ogni tanto l’Amministrazione comunale minaccia di sguinzagliare squadre miste composte da addetti al servizio e vigili urbani. Qualche volta, in verità, sono entrati in azione. Ma poi subentrano problemi legati a carenza di personale e straordinari, e tutto ricomincia da capo. Ma non per gli sporcaccioni della notte (ormai anche del giorno) che non conoscono pause di sorta.


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