ASCOLI – Nuove risorse per viabilità e scuole: saranno sistemate strade e adeguati istituti. E resta il progetto Erasmus + per gli studenti delle scuole superiori
APPUNTAMENTO martedì 26 agosto alle 16:30 presso la società agricola San Filippo. All’evento presente anche Dario Nardella, membro della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (Agri) in Europa
MONTEPRANDONE – Il Comune ha completato l’installazione di nuove pensiline sostenibili, più comode e più moderne, per valorizzare i centri urbani: «Il servizio di trasporto pubblico tornerà potenziato»
SAN BENEDETTO – Presentata ufficialmente la composizione della “Lista Civica del Presidente”
POLITICA – L’argomento Svem non “piace”. Sembra che nessun politico voglia parlarne…Può essere comprensibile che il presidente Acquaroli preferisca non affrontarlo ma resta, invece, un mistero l’atteggiamento dei candidati del Pd locale delle due province (Fermo e Ascoli) che dovrebbero essere le più interessate visto che la governance della società regionale è completamente fermana e picena
TERREMOTO – Nella video intervista, il senatore, sindaco di Ascoli nell’agosto del 2016, ricorda le emozioni di quei giorni terribili e lancia un messaggio di speranza verso un ripopolamento delle zone colpite: «Ricostruzione? Voglio riuscirci in 20 anni»
REGIONALI – Cultura, turismo e università al centro: «Vogliamo diventare la regione con la più alta qualità della vita in Europa». Poi ancora: «Chiuderemo l’Atim e useremo quei soldi per le aree interne e per scommettere sul tema del buon vivere»
SAN BENEDETTO – Decisione presa dalla giunta regionale per evitare la chiusura del comparto balneare a causa della difficoltà di reperire personale con la ripresa delle scuole e delle università. Soddisfatte le associazioni di categoria
LA CRITICA di Alleanza Verdi e Sinistra Marche: «Svem: 413mila euro di consulenze e 133mila euro per due bagni. La destra marchigiana predica bene e razzola malissimo»
REGIONALI – Il Pd Marche all’attacco sulla zona economica: «Sono già trascorsi dieci giorni e, in questo lasso di tempo, circa 215 imprese marchigiane hanno cessato l’attività, stando alle medie. Con un decreto legge immediato, molte avrebbero forse potuto salvarsi. Serve un decreto ponte sino all’entrata in vigore della legge»