Il fumo fa male, ma di certo ha giovato ai cittadini di Comunanza vedere di nuovo alzate le serrande della storica Tabaccheria Antognozzi, in una nuova sede, dopo mesi di chiusura per i danni causati dal terremoto. L’indirizzo è cambiato anche se di poche centinaia di metri: da viale Dante 23 a viale Ascoli 3. La grinta del titolare è rimasta la stessa. Giuseppe Antognozzi, classe 1947, a dire il vero se l’era vista brutta quando, lo scorso 7 marzo, gli avevano recapitato l’ordinanza di inagibilità. Quasi quasi aveva pensato di lasciar perdere con il lavoro di una vita.

La tabaccheria, che è anche edicola e cartoleria, aveva sede nei locali, poi dichiarati inagibili, fin dal 1963. Triestina detta “Ernestina” e Secondo, genitori di Giuseppe, acquistarono la licenza numero 12 – ora a Comunanza le tabaccherie sono rimaste in tre – e in poco tempo il loro negozio divenne un punto di riferimento per i compaesani. Giuseppe è subentrato nella titolarità della licenza nel 1979, ma per fortuna ha ritenuto che non era ancora giunto il momento di godersi il meritato riposo.

Confortato dalla solidarietà di tutti i comunanzesi, e soprattutto con il valido sostegno del fratello Silvano, a settembre ha avviato le pratiche per la delocalizzazione. Ottenute in una paio di mesi le necessarie autorizzazioni, si è rimboccato le maniche ed ha trasferito baracca e burattini nei nuovi locali. Ha fatto anche la domanda per il rimborso parziale delle spese di trasloco, in ragione del decreto emanato appositamente per le attività la cui sede è stata danneggiata dal sisma.

I soldi non son ancora arrivati. Invece Giuseppe Antognozzi è arrivato puntuale per l’arrivo dei giornali, alle sei e mezza, e si è messo al lavoro, così, come se nulla fosse mai accaduto.

N.G.

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