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Nuovo ospedale, interviene Ceriscioli:
«Localizzazione scelta in settimana,
Ascoli e San Benedetto non chiudono»

POLEMICA - Il presidente della Regione smentisce che la struttura nascerà a Centobuchi e lancia accuse ai primi cittadini di Ascoli e San Benedetto: «Il territorio piceno è l'unico delle Marche a non essersi pronunciato sulla sede». Il sindaco Castelli da domani consulta i primi cittadini. Partita a scacchi, e anche elettorale

Il governatore della Regione Marche, Luca Ceriscioli

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli, evidentemente seccato dal can can sviluppatosi nelle ultime settimane, smentisce, come aveva fatto per la verità il suo vice Anna Casini, che ad oggi sia stata individuata la localizzazione del nuovo ospedale unico delle Marche Sud. E annuncia invece che l’algoritmo, ovvero il sistema matematico utilizzato dalla Regione sulla base di una serie di parametri oggettivi, si pronuncerà nella prossima settimana. 

«Un dibattito – afferma Ceriscioli – immotivato e che genera confusione quello su Centobuchi (località che rimbalza, ndr) nato dalla conferenza stampa per la presentazione dei dati dell’Asur in cui si è parlato di algoritmo ma non di localizzazioni specifiche. La Regione Marche ha aperto un percorso che sarà veloce e che mira a sbloccare la situazione dell’ospedale unico scegliendo un sito baricentrico». 

Poi un’accusa: «Abbiamo individuato il metodo dell’algoritmo, che sarà attivato, non avendo avuto indicazioni dalla assemblea dei sindaci». Altra importante affermazione di Ceriscioli che sgombra il campo: «Anche lo spauracchio che verranno chiusi i presìdi di Ascoli e San Benedetto è totalmente infondato». «Questa settimana – continua il presidente – proporremo la sede suggerita dall’algoritmo ma sarà l’assemblea dei sindaci a pronunciarsi e confermare il sito o indicarne un altro. Testeremo più località possibili. Se i sindaci trovano una sintesi noi la rispetteremo, altrimenti noi andremo avanti con la localizzazione dell’algoritmo. Il sito baricentrico ottimizzerà il raggiungimento dell’infrastruttura per tutti i cittadini sia che vengano dal mare o dalla montagna. Sarà un percorso di individuazione celere per sbloccare una situazione ferma da anni perchè il territorio dell’Area vasta numero n. 5 è l’unico in regione a non aver individuato la sede del nuovo ospedale e la conseguente appropriatezza delle prestazioni».

Le parole di Ceriscioli costituiscono un atto d’accusa verso, in particolare, il sindaco di Ascoli Guido Castelli e quello di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti entrambi di centrodestra. Anche di recente Castelli ha affermato pubblicamente: «Prima la Regione istituisca l’Azienda Ospedaliera Marche Sud poi schegliamo l’area. Senza Azienda il nuovo ospedale è un’illusione». Castelli ha già annunciato che da domani lunedì invierà una lettera a tutti i primi cittadini del Piceno «con la richiesta di indicare nel proprio territorio il luogo che ritengono più idoneo alla realizzazione dell’ospedale unico del Piceno».

«Certo è però – ha pure detto – visto che non parliamo del Superenalotto, che riteniamo ineludibile dare subito il via all’Azienda Ospedaliera: ci vuole poco, basta una semplice delibera. Condizione necessaria ad ogni dibattito o dialogo sulla sanità del Piceno». La grande partita a scacchi sul nuovo ospedale del Piceno, proprio alla vigilia delle elezioni politiche di marzo, sembra alle mosse decisive. Di sicuro la provincia di Ascoli, sulla strada, lunga e piena di ostacoli, dei nuovi ospedali arriva ultima nelle Marche.

f.d.m

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1 commento

  1. 1
    Marco Ticchiarelli il 14 Gennaio 2018 alle 21:34

    Sta bene a Monticelli!!!vasta!!!

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