Fra una settimana l’amministratore unico Francesco Bellini (adesso è questa la sua carica) nonché proprietario dell’Ascoli Picchio ripartirà per il Canada e – in mancanza di comunicazioni ufficiali – in questi giorni in città girano molti rumors circa il futuro della società bianconera. Bellini ha dichiarato, non molto tempo fa, l’intenzione di vendere l’Ascoli Picchio considerando esaurita la sua funzione. «Resterò tre anni» disse il patron fin all’inizio dell’avventura in bianconero. Di anni ne sono passati quattro, ma c’è stato di mezzo il terremoto e allora – come ha dichiarato alla Domenica Sportiva – Bellini non ha voluto lasciare proprio in un periodo così difficile.

Ermanno Pieroni

Imprenditori ascolani disposti ad acquistare la società al momento non se ne vedono. Battista Faraotti, già secondo azionista del Picchio prima di fare un passo indietro (come Giuliano Tosti e Gianluca Ciccoianni) ha ribadito di recente di non essere interessato all’acquisto della società.

Fra l’altro in questo momento non è possibile stabilirne il prezzo visto che non si sa se, nella prossima stagione, l’Ascoli starà in serie B (come gli auguriamo) oppure in Lega Pro. E non è una differenza di poco conto. Un giornale locale oggi, fra le ipotesi sul futuro dell’Ascoli, ha citato Ermanno Pieroni, ex direttore sportivo di tante squadre.

Pieroni al recente “Premio dello Sport” di Alba Adriatica

«Non è assolutamente vero e quindi smentisco categoricamente un mio possibile interessamento per l’Ascoli – ha dichiarato Ermanno Pieroni – è una ipotesi priva di fondamento. E’ vero, invece, che due amici imprenditori mi hanno chiesto di parlare con i dirigenti dell’Arezzo, società e dove ho lavorato per due anni come direttore sportiva e alla quale sono interessati. Proprio lunedì scorso sono stato ad Arezzo ospite di una trasmissione sportiva a “Tele Etruria”. Dell’Ascoli non ho mai parlato con nessuno, nella maniera più assoluta e comunque auguro alla squadra e all’amico Serse Cosmi di salvarsi e restare in serie B. Spero di non essere messo di nuovo in mezzo a queste storie di pura fantasia».

Bru.Fer.

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