
Il nuovo logo (Foto Ascoli Calcio)
Oggi si conclude ufficialmente la stagione 2025-2026, quella che ha riportato l’Ascoli tra i cadetti dopo due anni di Serie C. Domani si apre un nuovo capitolo, il 28° della storia del club in Serie B. Per accompagnare questo passaggio, l’Ascoli Calcio ha scelto di presentarsi con un volto rinnovato: il club ha annunciato il nuovo stemma, frutto di un lavoro di rebranding affidato all’agenzia Modì.
Il club ha spiegato la filosofia dell’operazione: «L’Ascoli Calcio 1898 F.C. annuncia il proprio rebranding in continuità con il processo virtuoso di crescita del club, in piena osservanza e rispetto del patrimonio culturale e sportivo».
Il primo elemento di forte impatto riguarda la forma stessa del crest: «Il crest ufficiale del club torna alla forma circolare che ha caratterizzato l’ultima annata in Serie A e la gloriosa epoca legata a Costantino Rozzi, al quale la Famiglia Passeri vuole rendere omaggio con questo rebranding». Un richiamo diretto, dunque, a una delle figure più amate della storia bianconera.
Particolare attenzione è stata dedicata al legame con il territorio: «Nella circonferenza interna, il crest viene arricchito con l’inserimento dell’Armilla Picena, o Anellone Piceno, per legare indissolubilmente il patrimonio storico e culturale della città a quello sportivo, rendendo unica nel suo genere la forma del crest».
Anche il Cassero, elemento storico dello stemma, è stato ridisegnato: «Il Cassero viene ridisegnato e valorizzato con una maggiore coerenza alle reference storiche, e al suo interno viene sviluppato un sistema visivo esclusivo: la torre alla sinistra del Cassero diventa infatti anche simbolo della Città delle 100 Torri, e la cima della torre diventa una corona simbolo de La Regina delle Marche». Confermato anche un dettaglio molto caro alla tradizione: «Le tradizionali strisce bianconere tornano ad essere arricchite dall’interlinea giallo che ha reso la strisciata ascolana inconfondibile per molti anni».
Importanti novità anche sul fronte della palette cromatica, ripensata in chiave identitaria: «La palette cromatica viene ricalibrata valorizzando appieno il patrimonio culturale ascolano: l’oro viene sostituito dal giallo presente nel logo del Comune di Ascoli, il rosso attinge dal colore delle iconiche calze di Costantino Rozzi, il bianco viene sostituito dal colore del Travertino e il verde diventa nuovo colore ufficiale del club con riferimento al basilico, simbolo della protezione di Sant’Emidio sulla città».
Una delle novità più significative riguarda il ritorno di un simbolo storico del club: «La Famiglia Passeri ribadisce di aver completato le pratiche burocratiche per la riappropriazione del marchio ritraente il Picchio legato alla storia del club risalente agli anni ’80, e rilancia inserendo nel sistema visivo anche un nuovo Picchio, rivisitato in chiave moderna, che sarà utile nello sviluppo di nuove linee legate al merchandising e al suo pubblico più giovane». Anche la tipografia ha ricevuto un restyling: «Il nuovo font, arricchito dalle legature riprese dalle molteplici scritte storiche presenti sui bassorilievi del centro città, viene caratterizzato dalla I bucata dal nuovo Picchio, adagiato sulla O della parola Ascoli».
Il club ha infine voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al progetto: «Si ringraziano le associazioni di tifosi e il tifo organizzato nella persona dei loro referenti, i giornalisti, le Istituzioni e i dipendenti storici del club per aver contribuito sostanzialmente allo studio di brand per la realizzazione di questo progetto, che vuole valorizzare appieno l’immenso patrimonio ascolano».














