Francesco Eleuteri

Nato a Roma, dove ha avviato (bene) la carriera di attore, e poi tornato nel paese originario dei genitori per concentrarsi sulla scrittura. A Montegallo, Francesco Eleuteri ha trovato la pubblicazione, tra gli altri, de “Il sangue dei Sibillini” (2015) e “Frammenti di un cristallo in frantumi” (2017). Poi, forse inaspettato, il ritorno sul palco con uno spettacolo tutto suo, “Alcool”, dal buon successo di critica e pubblico. In mezzo, la catastrofe del terremoto. Che ha inevitabilmente stravolto tutto. Eleuteri, come tanti suoi conterranei, non ha però mollato di un centimetro. Eccolo dunque, pronto a salire di nuovo sul palco, nella fattispecie quello del Caffè Meletti, giovedì 22 marzo alle 21, proprio con “Alcool”.
Attualmente il Nostro vive ad Ascoli, città alla quale dichiara il suo affetto e la sua ammirazione anche attraverso la performance in programma nello storico locale del centro. «È per me un grandissimo piacere e un onore rappresentare “Alcool” nella magnifica sala del Meletti. -spiega-
Lo spettacolo è un soliloquio che gioca a costringere gli spettatori a un delirio riflessivo, dalle traiettorie apparentemente casuali, nel quale l’unico punto di riferimento sono le bevande alcoliche. Attraverso la chiave dell’ironia e della comicità vi racconto alcune delle infinite sfumature che da sempre colorano il rapporto tra l’uomo e l’alcool».
«L’approccio creativo con cui il testo è stato concepito non è soltanto celebrativo nei confronti delle bevande alcoliche, al contrario ne racconta le diverse sfaccettature con le relative implicazioni negative in altrettante manifestazioni dell’umana esistenza: filosofia, arte, medicina, storia, religione, costume, poesia, scienza, economia. -conclude- Il tutto sostenuto dall’energia della satira. Una galleria di personaggi, deformati dalla lente della parodia, si mostra sulla scena: sono i testimoni di una bizzarra umanità che per mille ragioni da sempre usa e consuma alcool».

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