Agostino Chiavaro, nuovo collaboratore dell’area tecnica

 

«Il primo passo della nuova stagione». Così il direttore strategico Andrea Passeri ha definito a margine della presentazione del nuovo logo – realizzato dall’agenzia Modì e annunciato ieri – il rebranding che accompagna l’Ascoli nel suo ritorno in Serie B.

 

Oggi si apre ufficialmente la stagione 2026-2027, il 28° campionato di Serie B della storia bianconera. Sul campo il raduno è fissato per lunedì 13 luglio, ma la programmazione è già entrata nel vivo. Domani mattina il direttore sportivo Matteo Patti incontrerà la stampa in una conferenza dedicata alla stagione tecnica, primo appuntamento con i media per il ds fresco di rinnovo triennale.

 

Proprio Patti potrà contare da oggi su un nuovo collaboratore nell’area tecnica. Il club ha annunciato l’accordo con Agatino Chiavaro, che ha sottoscritto un contratto annuale: «Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. comunica di aver raggiunto l’accordo col Sig. Agatino Chiavaro, che da oggi, mercoledì 1° luglio, integrerà l’area tecnica con la funzione di collaboratore del Direttore Sportivo Matteo Patti». Catanese come Patti, Chiavaro ha iniziato la propria carriera da direttore sportivo nel 2018-2019 all’Acireale, accumulando negli anni successive esperienze con Trapani, Licata e Igea Virtus prima di un breve passaggio al Savoia in Serie D. Un profilo con radici nel calcio del Sud, che andrà ad affiancare Patti in una stagione che richiederà lavoro intenso e scelte oculate.

 

Nel frattempo, nella suggestiva cornice del Teatro delle Muse di Ancona, si è svolta ieri sera la prima edizione del Galà del Calcio Marchigiano, evento dedicato ai protagonisti del calcio regionale, ai giovani e ai valori che lo sport sa trasmettere. L’Ascoli Calcio ha ricevuto un riconoscimento speciale per la straordinaria stagione appena conclusa, culminata con il ritorno in Serie B. A ritirare il premio è stato il direttore generale Emilio Capaldi, che non ha nascosto la propria emozione: «Il nostro allenatore e il suo staff hanno compiuto un autentico capolavoro. Fin dall’inizio eravamo convinti di avere le qualità per arrivare fino in fondo e il percorso nei playoff, soprattutto nelle ultime sei partite, è stato la degna consacrazione di una stagione straordinaria. Vedere 11.000 persone sugli spalti in una città di appena 45.000 abitanti è stato qualcosa di emozionante. È un risultato che appartiene alla città, al nostro Presidente e, soprattutto, ai nostri tifosi, che rappresentano il valore aggiunto dell’Ascoli Calcio».

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