Gianluca Carpani con le stampelle a bordo campo subito dopo l’infortunio (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Sospetta rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ l’impietosa diagnosi dopo gli esami clinici effettuati sul ginocchio sinistro di Gianluca Carpani, il centrocampista bianconero infortunato nel secondo tempo della vittoriosa partita con la Ternana.  Nei prossimi giorni verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti in base ai quali si potrà avere una diagnosi definitiva. Se fosse confermata la rottura del legamento per Carpani il campionato sarebbe già finito. E per l’Ascoli una grave perdita importante. Hanno ripreso a lavorare con il gruppo capitan Buzzegoli, Lanni e Martinho, mentre Rosseti si è sottoposto a terapie e sarà assente anche a La Spezia. Allenamento differenziato per Bianchi mentre Cherubin, che con la Ternana ha rimediato una contusione al polpaccio, si è sottoposto a cure e accertamenti.

Carpani lascia il campo in barella

La vittoria con la Ternana ha portato in casa Ascoli un po’ di fiducia in più, senza dubbio utile, anzi necessaria, per continuare la marcia verso il traguardo salvezza. Ma guai abbassare la guardia: è un lusso che i bianconeri non possono permettersi. Per raggiungere il sospirato obiettivo è necessaria una serie di risultati positivi. Mancano 11 partite (più i 6 recuperi che si disputeranno il 2 e 3 aprile prossimi) e i punti in palio sono 33. Inutile fare tabelle perché la salvezza dipenderà, inevitabilmente, anche dai risultati delle rivali. Vero è che per l’Ascoli sarebbe prezioso un risultato positivo sabato a La Spezia. Anche un punto. Poi seguiranno due partite consecutive in casa contro Bari e Carpi dove l’ideale sarebbe fare bottino pieno, ma potrebbero bastare anche 4 punti (un pareggio e una vittoria). Con questi risultati l’Ascoli salirebbe a quota 35 con 8 partite ancora da giocare (4 in casa e 4 fuori) e quindi con la possibilità di raggiungere quei 46-47 punti che potrebbero essere sufficienti per salvarsi o, alla peggio, disputare gli spareggi playout.

“TERNANA ARMATA BRANCALEONE” – La sconfitta al Del Duca, nello spareggio salvezza, ha causato un clima rovente in casa Ternana e fra i suoi tifosi. Tragicomica la vicenda relativa all’errata sostituzione di Montalto al 37’ del primo tempo con il giovane Repossi. Ci deve essere stato un clamoroso malinteso nella panchina degli umbri fra l’allenatore De Canio e il team manager, fatto è che la Ternana – sotto di un gol – al 37’ del primo tempo ha tolto il suo goleador Montalto (15 gol). De Canio, quando ha visto uscire Montalto, è andato su tutte le furie ma ormai non si poteva più tornare indietro.  “La sconfitta con l’Ascoli lascia strascichi per la classifica, per il morale, per le prossime scelte del tecnico – si legge nell’edizione umbra de Il Messaggero – per il fatto di essere stati derisi da mezza Italia per la sostituzione sbagliata di Montalto. Dilettanti allo sbaraglio. Una sorta di Armata Brancaleone, forse con meno dignità, che ancora una volta perde a causa delle palle inattive…”. “Ternana, ma che hai fatto?” ha titolato Il Corriere dell’Umbria che scrive: “Passo indietro inspiegabile. Con l’Ascoli in 10 e privo di 8 titolari la squadra di De Canio è apparsa irriconoscibile rispetto alla gara di La Spezia”.

FOGGIA COMMISSARIATO – Il gip di Milano, Giulio Fanales, accogliendo la richiesta del pm Paolo Storari ha commissariato il Foggia Calcio al centro di un’inchiesta  per riciclaggio che ha portato all’arresto, tra gli altri, del patron della società Fedele Sannella. Il giudice ha nominato un commercialista di Bari amministratore giudiziario del club per un anno, indagato in qualità di ente, relativamente alla parte dell’indagine rimasta a Milano.

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