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Scuole ed emergenza abitativa
post terremoto
A Comunanza le prime soluzioni

RICOSTRUZIONE - Finalmente buone notizie. Sono iniziati i lavori per il miglioramento sismico della scuola elementare. Da Borrelli (Protezione Civile) il via libera all’acquisto di alloggi per le famiglie che hanno perso la casa

La scuola primaria “Giuseppe Ghezzi” di Comunanza

di Maria Nerina Galiè

COMUNANZA – Buone notizie per Comunanza sul fronte post-sisma: sono iniziati oggi i lavori per il miglioramento sismico dell’edificio che ospita la scuola primaria “Giuseppe Ghezzi”; il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha dato il via libera all’acquisto degli appartamenti da destinare ad edilizia residenziale pubblica, come individuati dall’Erap. Stamattina la ditta “Ni.Co. Enterprise” di Isernia, appaltatrice dei lavori deliberati dall’Amministrazione comunale lo scorso mese di ottobre, ha allestito il cantiere per le opere di consolidamento statico della struttura. Il fabbricato è stato costruito in due tempi: risale infatti ai primi anni cinquanta la parte più “vecchia”, in muratura, alla quale è stata annessa la porzione in cemento armato, verso la metà degli anni settanta. «Seppure il terremoto non ha provocato danni significativi alla scuola – ha sottolineato Amedeo Vagnoni, capo dell’ufficio tecnico del Comune di Comunanza – la parte in muratura ha mostrato di essere meno suscettibile alle prove di vulnerabilità sismica, effettuate pochi mesi fa. Solo per scrupolo, subito dopo il terremoto, abbiamo voluto rinforzare le scale, che sono anche il punto di congiunzione delle due porzioni di fabbricato».

Amedeo Vagnoni, Nicola Coppola, Natale Calvaresi

«Sulla parte più recente – ha spiegato l’architetto Nicola Coppola, titolare dell’impresa –  faremo interventi con fibra di carbonio su pilastri e travi, cioè gli snodi critici durante le fasi di movimento tellurico. La parte più vecchia sarà rinforzata con barre d’acciaio posizionate sugli angoli e sui martelli murari».  Si tratta di interventi “mini invasivi”, compatibili con l’attività didattica. «Nel caso ci fossero problemi con il regolare svolgimento delle lezioni – ha detto ancora Vagnoni – riprenderemo appena terminata la scuola». L’opera di miglioramento, finanziata con 210.000 euro donati dalla catena di supermercati Conad, sarà poi seguita dai lavori per l’adeguamento sismico dell’edificio scolastico, per cui il Miur ha stanziato 250.000 euro. «Siamo già impegnati – ha precisato l’ingegner Natale Calvaresi, progettista e direttore dei lavori per conto dell’ente comunale – nella progettazione della seconda fase. Anche in questo caso abbiamo optato per interventi poco invasivi ma altrettanto efficaci ed in linea con le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, entrate in vigore il 22 marzo appena trascorso».

Segni degli interventi per la verifica di vulnerabilità sismica

Per settembre, hanno concordato progettista, responsabile e titolare dell’impresa, dovrebbero essere concluse entrambe le fasi. Era già in regola con le norme antisismiche la scuola dell’infanzia, per la quale l’amministrazione comunale aveva previsto lavori di ampliamento per una spesa di 280.000 euro, messi a disposizione dal Miur con un bando del 2015. In una prima fase la domanda del Comune di Comunanza era stata estromessa dalla graduatoria per poi essere ripescata con i residui di bilancio. «Nella nuova graduatoria – ha detto il sindaco Alvaro Cesaroni – la scuola dell’infanzia di Comunanza risulta la prima tra gli assegnatari del finanziamento. Eppure ad oggi non riusciamo a sbloccare i fondi già deliberati su un progetto approvato. Ma ritengo che sia solo una questione di giorni. Confido infatti che per l’inizio del prossimo anno scolastico la materna avrà un locale in più».

Sembra vicina a risolversi anche l’emergenza abitativa del comune montano: si procederà a breve con l’acquisto, da parte della Regione Marche, di 12 alloggi di edilizia residenziale pubblica, in una palazzina nuova in via dell’Amicizia, in risposta all’esigenza abitativa, al posto delle Sae e del Cas, per 12 famiglie di Comunanza che hanno dovuto lasciare la propria abitazione dichiarata inagibile per i danni del terremoto. Lo scorso 27 febbraio, Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha firmato l’ordinanza numero 510 che autorizza l’acquisto di 353 appartamenti in 45 Comuni delle Marche per un importo di circa 56 milioni. Tra questi, oltre ai 12 di Comunanza, nel Piceno verranno acquistati anche 2 alloggi ad Acquasanta, 15 a Castel di Lama, 2 a Colli del Tronto, 3 a Folignano, 5 a Maltignano, 1 a Monsampolo, 4 a Offida, 2 a Ripatransone, 9 a Roccafluvione, 1 a Rotella ed infine 2 a Venarotta.

La palazzina di via dell’Amicizia

«Una volta terminata la fase della ricostruzione – si legge in una nota dell’Ente regionale – gli appartamenti resteranno ai Comuni come patrimonio di edilizia residenziale pubblica a favore dei nuclei meno abbienti. Questa soluzione consente anche un minor consumo del suolo e la riduzione delle aree da destinare ad insediamenti temporanei. La Regione Marche può acquistare dunque questi alloggi al posto delle Sae da destinare alle famiglie con immobili fortemente danneggiati. Per chi sceglie questa soluzione abitativa cessa l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione». Sempre a Comunanza, L’Erap ha valutato idonei all’acquisto finalizzato all’edilizia residenziale pubblica altri otto appartamenti, i quali dovranno essere oggetto di un’altra ordinanza della Protezione civile.

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